NEWS   |   Italia / 25/11/2009

Fiorella Mannoia, 'Ho imparato a sognare': 'Un disco di cover dal sapore live'

Fiorella Mannoia, 'Ho imparato a sognare': 'Un disco di cover dal sapore live'


“Ho imparato a sognare”, si intitola così il nuovo album di Fiorella Mannoia che ritorna ad un solo anno di distanza dal precedente “Il movimento del dare”, questa volta con un disco di sole cover: “Si, questo è il mio primo album di cover”, racconta la cantante a Rockol, “Ci pensavo da tanto tempo, volevo racchiudere le canzoni che ho cantato durante i concerti di questi ultimi due anni, e forse avrei dovuto farlo già da un po’. Ho scelto di inserire i brani che già canto dal vivo e quelli che avrei voluto cantare nei prossimi concerti come ‘Cercami’ di Renato Zero o ‘Estate’ dei Negramaro”. Un altro brano che la Mannoia ha cantato per la prima volta per questo disco è lo stesso che da il titolo all’album, la cover di “Ho imparato a sognare” dei Negrita, brano scelto come primo singolo: “E’ un brano che mi piace molto. Già ne ‘Il movimento del dare’ avevo iniziato un discorso legato proprio a questo periodo di paure, questo momento in cui si sogna poco, un momento storico particolare. Sono convinta che qualche canzone di speranza male non possa fare, mi piaceva l’idea di sottolineare l’importanza del sogno, sogno e speranza sono due parole che camminano a braccetto”.
Nel disco sono presenti anche due bonus track, “Caffè nero bollente” e “L’amore si odia” cantato insieme a Noemi: “Ho deciso di inserire ‘Caffè nero bollente’ perché ho scelto di riproporla quest’anno in concerto e mi sembrava una cosa carina farla riascoltare dopo quasi trent’anni a chi comprava il disco. L’abbiamo completamente riarrangiata, mentre il pezzo con Noemi è quello originale. E’ stato un successo talmente grande e inaspettato che non Noemi abbiamo deciso di inserirlo anche qui. Mi è piaciuto molto lavorare con lei, rivedo in lei quello che ero io alla sua età, per cui lavoreremo insieme anche in futuro”.
“Ho imparato a sognare” contiene anche un dvd con il back stage delle registrazioni del disco e un video in cui la Mannoia rifà una versione di “Sally” con un quartetto d’archi: “E’ un disco molto suonato, abbiamo usato l’orchestra, ci sono state tante partecipazioni da Fabrizio Bosso a Stefano Di Battista, è un disco che ha un sapore live al cento per cento”, spiega la cantante, “Abbiamo vissuto una cosa che ormai nessuno fa più, ovvero quello di ritirarsi in un luogo per qualche giorno e fare tutto insieme, per questo abbiamo voluto riprenderlo e realizzare il dvd. Se da una parte oggi la tecnologia velocizza i lavori, dall’altra toglie un po’ di umanità, è tutto un po’ asettico. E’ stata un’esperienza bellissima che ti porta un po’ indietro nel tempo, lo stare insieme, vivere la tavola, vivere la giornata, farsi gli scherzi con i musicisti. Quando ti conosci bene è così, penso a Luca Scarpa, il mio arrangiatore, mi conosce da così tanto tempo che sa che una prerogativa del mio mestiere è quello di mettere in risalto la voce. Sono un’interprete, e quando qualcuno mi dice che quando canto do molto peso alle parole e si capiscono bene, è una grande soddisfazione. Luca sa mettere gli arrangiamenti al mio servizio e la musica si adatta al mio essere interprete”.
Sempre nel dvd la Mannoia racconta che l’ideale per registrare un disco sarebbe quello di prima suonarlo in concerto e poi entrare in studio: “La logica vorrebbe questo: quando fermi una cosa per sempre nel disco dovrebbe essere resa al massimo. Puoi dare il meglio di te e la resa dei musicisti può essere ad altissimi livelli solo quando una canzone la canti per tanto tempo, e solo quando la gente l’ha sentita e hai aggiustato il tiro in tutte le sue sfumature. Avresti più sicurezza nell’esposizione, e sarebbe quella a dover essere fermata su disco. E’ una cosa che non si può fare con gli inediti certo, ma con delle cover sì, così abbiamo voluto ripercorrere lo stesso percorso, siamo stati dieci giorni in sala prove e poi dieci giorni in studio”.
Anche se concentrata sul nuovo album, la Mannoia ha già qualche idea per i progetti futuri: “Non si smette mai di cercare nuove canzoni, lo si fa trecentosessanta giorni l’anno”, spiega, “Già sto raccogliendo materiale, avrò una canzone di Cesare Cremonini e sto pensando di lavorare ancora con Tiziano Ferro, ma che non sia solo per una canzone. Poi ci sarà il tour”, ha concluso, “Partiremo fine febbraio inizio marzo, non prima. Mi piacerebbe molto ospitare gli artisti durante il live, anche se annunciare qualche nome è ora impensabile. In ogni caso il mio palco è sempre aperto e qualcuno a trovarmi verrà di certo”.
 

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