NEWS   |   Industria / 25/11/2009

Concerti, Italian Gods of Metal: Live in Italy rilancia sul biglietto 'low cost'

Concerti, Italian Gods of Metal: Live in Italy rilancia sul biglietto 'low cost'

L'aveva anticipato, Andrea Pieroni di Live in Italy, quando - alla fine della scorsa estate - aveva introdotto un sistema per rovesciare ("A nostre spese", aveva specificato) l'onore della prevendita a vantaggio dei fedelissimi disposti a comprare in anticipo un biglietto per un concerto o un festival: un primo passo, l'aveva definito, per premiare i clienti più fedeli. Ma il suo obbiettivo, soprattutto per combattere il fenomeno del secondary ticketing, rimaneva quello di attuare una modalità di vendita simile in tutto e per tutto a quella adottata dalle compagnie aeree low cost. In sostanza, il prezzo del tagliando verrebbe legato (in modo inversamente proporzionale) alla disponibilità dello stesso: più biglietti sono disponibili, meno il biglietto costa. Questo per favorire chi, per passione o per essere sicuro di evitare un possibile sold out, sia disposto a comprare in largo anticipo (e quindi con una disponibilità di ingressi ancora alta) l'agognato tagliando. Banco di prova per questo metodo sarà il prossimo Italian Gods of Metal, branca tutta italiana del più celebre (e internazionale) Gods of Metal che vedrà sfilare sul palco dell'Alcatraz di Milano, il prossimo 21 marzo, il meglio della scena tricolore "pesante", rappresentato da artisti come Bulldozer, Raw Power, Pino Scotto, Labyrinth e molti altri: in occasione dell'apertura delle prevendite, prevista per il prossimo 2 dicembre, il "prezzo base" dei tagliandi partirà da 5 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali, fino ad arrivare - in caso di sold out - ad un massimo di 25, prezzo che l'eventuale acquirente last minute sarà costretto a pagare al botteghino. "E' improprio definirlo 'prima compri meno spendi'", specifica Pieroni: "Per la verità è lo stesso sistema adottato dalle compagnie aeree low cost. L'Alcatraz ha una capienza di 2000 posti: noi partiamo da un prezzo base di 5 euro, per poi salire man mano che i biglietti andranno in esaurimento". Niente borsa ("Il prezzo massimo per gli ultimi biglietti disponibili sarà di 25 euro, lo stesso che al botteghino"), per evitare speculazioni, ma l'odiato fenomeno del secondary ticketing rimane in agguato: anzi, non esiste la possibilità che le società che effettuano questo tipo di servizio sfruttino questa iniziativa per ampliare ulteriormente i propri margini di utile, acquistando in massa nelle prime ore di prevendita - e sfruttando così le tariffe inferiori - per poi rifarsi sulle tasche di fan e appassionati? "Per evitare questo tipo di fenomeno abbiamo limitato apposta il numero di biglietti acquistabili a due per ogni nominativo: confidiamo poi che un sistema del genere privilegi i fan veri, sempre molto attenti alle tempistiche di prevendita, piuttosto che strutture e società che necessitano di organizzarsi per operazione simili. E poi", aggiunge Pieroni, "questa è una trovata del tutto sperimentale, attuata su un evento molto sentito ma di nicchia, difficilmente intercettabile dalle società di secondary ticketing". Avrà un seguito, questa sperimentazione, magari in occasione di eventi di maggiore portata come il Gods of Metal vero e proprio? "Noi ci auguriamo di sì, ovviamente. Tuttavia iniziative del genere non possono prescindere dal management degli artisti coi quali lavoriamo: una volta incassato il loro imprimatur, di sicuro non mancheremo di replicare".