NEWS   |   Italia / 24/11/2009

Claudio Baglioni, esce 'Q.P.G.A.': ospiti settanta artisti, da Mina a Battiato

Claudio Baglioni, esce 'Q.P.G.A.': ospiti settanta artisti, da Mina a Battiato


 

 

Era il 1972 quando venne pubblicato uno dei primi concept della storia della canzone italiana. L’album si intitolava “Questo piccolo grande amore” e l’autore era un giovane Claudio Baglioni che a quasi quarant’anni di distanza ha deciso di pubblicare “Q.P.G.A.” in uscita il 27 novembre, un doppio cd in cui il cantautore romano rimette mano al destino di quel disco e dei protagonisti di quella sofferta storia d’amore: “Avevo lasciato Giulia e Andrea una di fronte all’altro, incapaci di capire cosa fosse successo. Dopo tutto questo tempo, la storia aveva, dunque, bisogno di un punto. Non per chiudere, ma per quadrare il cerchio. O, forse, per fare entrambe le cose contemporaneamente. Sembrava un’opera talmente grossa che stavo quasi per desistere dal pubblicarla”, spiega Baglioni durante la conferenza stampa, “Sono entrato in crisi un paio di volte, la prima quando sono passato dall’idea del rifacimento a quella dell’ampliamento: mi sono accorto che dovevo fare i conti con il tempo e il superamento è stato quello di pensare di inserire temi armonici e musicali, creare una mappa musicale più ampia. Il secondo momento è stato quando mi sono messo a pensare a come avrei scritto i brani oggi, senza cambiare linee melodiche ma cercando di snellire e arrangiarli in maniera diversa. Ci sono nuovi testi scritti su alcune vecchie melodie o inediti veri e propri, c’è stato un confronto tra il linguaggio di un ragazzo di quell’epoca e un ragazzo che scrive oggi. Non potevo più nemmeno scrivere come allora, sarebbe stata una parodia, così ho cercato di capire come avevo fatto a comporre i brani, prestando attenzione ai testi, e questo mi ha dato fiducia, ho trovato il linguaggio e la chiave di lettura giusti per lavorarci sopra”.
Da qui è partito Claudio Baglioni, che negli ultimi ventiquattro mesi (“O forse dovrei dire quarant’anni”, si corregge, scherzando, l’artista) si è concentrato sul progetto “Q.P.G.A.” che ha compreso un tour, un libro, un film, e si chiude ora con la pubblicazione di un disco che  contiene cinquantadue brani - quindici sono gli stessi presenti nell’album del ’72 – e vede la collaborazione di settanta artisti e musicisti italiani: “Dietro l’idea della musica e dietro l’incontro delle persone con il loro affetto, c’è l’idea che siamo tutti qui a fare una cosa che discograficamente forse non ha molto senso, ma lo ha in termini di fierezza per averlo portato avanti e realizzato. In fondo”, continua, “‘Questo piccolo grande amore’ non mi ha mai stancato, altrimenti non sarei qui. I brani classici sono tutti cantati con i testi di allora, i rimandi a quei brani, quindi gli inediti, sono canzoni diverse, come ‘Nuvole e sogni’: ha stessa costruzione melodica di ‘Porta portese’ ma è un altro brano, è un eco, è un rimando. Le cinquantadue canzoni spaziano tra brani veri e propri e temi musicali, generi diversi come il musical, la colonna sonora che si può mettere a commento di immagini, e via così. Non è un disco di duetti, è una sorta di festeggiamento dove alla festa ho chiamato degli amici con l’imbarazzo a volte di chiedergli anche solo un semplice cameo o un graffio. Settanta graffitari uniti con me a firmare questo muro della storia della musica”.
Un elenco infinito di partecipazioni e collaborazioni che comprende nomi tra i quali Mina, Ivano Fossati, Gianni Morandi, Jovanotti, Enzo Jannacci, Elio e le storie tese, Alessandra Amoroso, Laura Pausini, Renzo Arbore, Antonello Venditti, Roy Paci, Giuliano Sangiorgi, Morgan, Franco Battiato, Ornella Vanoni, Stefano Bollani, ma anche attori e amici del cantante come Fiorello, Fabrizio Frizzi, Claudia Gerini, Neri Marcorè e altri ancora: “Niente è lasciato al caso in ‘Q.P.G.A.’, nemmeno con Mina sono sceso a patti, anche se devo ammettere che non ce n’è stato bisogno. Nel brano che faccio con lei, ‘L’arcobaleno’, abbiamo discusso solo sulla tonalità, non voleva cantare con un tono troppo alto perché non le sembrava adatto per la parte, non voleva che fosse un trionfo della sua voce, e così è stato. Le altre partecipazioni sono state aggiudicate, realizzate, arrangiate, pensando alla vocalità e a curiosi ganci che si sono formati. Ho cercato di creare un’armonia tra le personalità, le voci diverse, le timidezze… Per esempio quando finisce Alice di cantare ‘Una storia finita’, attacca immediatamente Battiato con ‘Sembra il primo giorno’: mi è sembrato anche ovvio, Franco è l’autore più cantato da Alice, come non è un caso che ho fatto capitare vicino Ivano Fossati e Fiorella Mannoia”.
Perché non realizzare un musical di “Questo piccolo grande amore”?: “Non lo escludo a priori, certo sarebbe bello, ma per ora non è di sicuro un progetto concreto. Mi concentrerò sul mio nuovo album di inediti, che è un po’ che aspetta. A dire il vero in ‘Q.P.G.A.’ c’è un brano inedito, ‘Niente più’, che anche se strumentale sarebbe stato destinato al nuovo disco, ma è nato in contemporanea e ho deciso di inserirlo qui. Per tranquillizzarvi posso dire che il prossimo lavoro discografico avrà una dimensione opposta. Vorrei iniziare a lavorarci dalla primavera prossima, per uscire magari nell’inverno, vedremo”.

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