Rock Contest, il 5 dicembre la finale (e intanto un libro celebra il ventennale)

Doppiata lo scorso anno la boa dei vent’anni, il concorso nazionale per band emergenti Rock Contest s’è rimesso in moto da inizio ottobre selezionando i 36 gruppi e solisti (su 600 iscritti) ammessi alla competizione: di questi, a seguito dei sei turni eliminatori e delle due semifinali (tutte rigorosamente dal vivo) in programma da qui a fine novembre, ne resteranno in lizza sei, che il 5 dicembre all’Auditorium FLOG di Firenze si affronteranno nella serata finale (ospiti i Calibro 35 di Enrico Gabrielli). Anche quest’anno all’appuntamento si sono presentati giovani musicisti – 16/18 enni in prevalenza – provenienti da tutta Italia, mentre le proposte musicali – informano gli organizzatori – risultano più orientate stavolta a una rielaborazione in chiave attuale di generi classici (folk, blues, garage, canzone d’autore) piuttosto che alla riproposizione dell’ indie rock degli anni passati.
Organizzato dall’emittente regionale Controradio (legata al circuito di Popolare Network) in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze, il Rock Contest continua a distinguersi, secondo il giornalista e “agitatore” della scena fiorentina Ernesto De Pascale, “per la sua presenza continuativa e l’assistenza gratuita che offre a tutti musicisti, non solo ai vincitori. E’ un concorso che promuove l’espressione musicale senza distinzioni di lingua o di stile, che offre importanti strumenti di formazione e opportunità di condivisione e che ogni anno scatena una fortissima energia”. I riscontri anche internazionali ottenuti da Offlaga Disco Pax, centinaia di concerti all’attivo solo nel 2009), Musetta (vincitori quest’anno del Just Plain Folks Music Festival di Nashville), The Hacienda (protagonisti di un tour estivo in Inghilterra) e di Samuel Katarro (dopo averlo visto suonare, Patti Smith, cittadina onoraria di Firenze, lo ha paragonato addirittura a Tom Verlaine!), dimostrano la bontà della formula e dello spirito del concorso, i cui primi vent’anni sono celebrati da un libro scritto da Raffaele Palumbo, “I love rock’n’roll” che la Giunti ha pubblicato in questi giorni: 120 pagine ricche di fotografie, aneddoti e testimonianze che ripercorrono, nelle parole dell’autore, “la storia di una generazione e di una parte della città di Firenze, dai tempi del telex a quelli di MySpace , dal concerto di Patti Smith del 10 settembre 1979 all’incontro che la grande artista americana ha avuto il settembre scorso con i musicisti del Rock Contest”. “Da questa esperienza”, conclude Palumbo, “è nata una comunità di persone e di musicisti che non ha mai avuto come preoccupazione il marketing o come obiettivo la scalata delle classifiche di vendita”.

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