Claudio Baglioni, O’ Scià: la terza serata

Claudio Baglioni, O’ Scià: la terza serata
Percussioni, splash e basso, guidati dalla voce di Antoine Michel (vedi News), hanno dato il via ieri serata alla terza puntata di O’Scià. Arriva sul palco anche Claudio Baglioni con la sua prima canzone della serata, “Noi no”: “Già molte persone hanno perso la vita”, dice il cantautore romano riferendosi alle vittime del nubifragio che ha colpito in questi giorni la provincia di Messina, “Penso che stasera il nostro cuore possa andare a tutte queste persone che hanno sofferto, a tutte loro, un O’ Scià”. Viene presentata poi la madrina della serata: “La principessa di oggi è Francesca Ceci”. La presentatrice legge una lettera: “Per ricordarvi della marcia mondiale per la pace e per la non violenza che sponsorizza un mondo senza guerre”. “Anche stasera”, interviene Baglioni, “io e la mia band vogliamo dedicare una serenata a tutti loro per sentirci più vicini”. Il fondatore di O’ Scià intona “Tutto in un abbraccio”, purtroppo interrotta a metà per un disguido tecnico: "Capisco la stanchezza dopo quattro giorni di lavoro", dice Baglioni, "ma così non posso andare avanti”. Riattacca con un altro brano, “Una faccia pulita” tratto da “Questo piccolo grande amore”.
Al termine dell’esibizione approda sul palco Laura Bono, la giovane cantante con alle spalle un Festival di Sanremo e una partecipazione al reality Music Farm. E’ poi il momento di Giovanni Baglioni, l’applaudito figlio del cantautore che esegue tre brani strumentali tranne “Vivi”, cantato in un denso duetto con il padre.
“Adesso è il momento di un grande amico”, annuncia Baglioni, “Signori e signore, ecco a voi il mitico Edoardo Vianello”; il re dell’hully gully scalda il pubblico lampedusano con le sue migliori hit tra cui “Abbronzantissima” e “I watussi”.
Uno dei momenti più intensi della serata lo si raggiunge con “Per Elisa” e “La cura” eseguite dalla terza ospite musicale della serata, Alice.
“A nessuno è chiesto di tornare”, dice Baglioni, “perché gli amici e gli ospiti che partecipano ad O’ Scià vengono a titolo gratuito, spostando alle volte degli impegni lavorativi. Qualche volta a qualcuno chiediamo di tornare perché è stato bene qui, e stasera ho il piacere di ripresentarvi Annalisa Minetti”. La cantante saluta il pubblico (“E’ un grande piacere ritornare, tu Claudio hai un pubblico meraviglioso”) ed esegue delle cover – alcune più azzardate, altre meno – tra cui “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini e “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri. “Mai più come te” di Baglioni diventa un piacevole duetto tra Claudio e la cantante che lascia il posto sul palco al comico e attore romano Enrico Brignano.
Dopo l’esibizione di Brignano è il momento di Fiorella Mannoia che sale sul palco in total black armata solo della sua voce, la stessa voce che a cappella sarà protagonista da lì a poco di “Oh che sarà”. Su “Quello che le donne non dicono” il ritornello è lasciato al pubblico che non tradisce le aspettative e riempie tutto quanto intorno con un unico coro. Baglioni la raggiunge sul palco, si siede al pianoforte e da il via ad uno dei duetti più emozionanti della serata, “Amore bello”.
La parte finale è lasciata all’energia della PFM che, oltre ad eseguire i soliti brani di Fabrizio De André, presenta una versione di “Impressioni di settembre” imperdibile per via di alcuni passaggi musicali e strumentali che non lasciano fiato ad un pubblico ormai su di giri. E’ il momento del loro duetto con Baglioni che rimane sul palco sia per “Strada facendo” sia per “Il pescatore”. L’esibizione consacra definitivamente l’accoppiata Baglioni-PFM; il pubblico può tornare ad applaudire e a riempire le vie dell'isola per il ritorno a casa.
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