NEWS   |   Industria / 05/10/2009

Paolo Giordano: 'A SanremoLab è stata una settimana di passione'

Paolo Giordano: 'A SanremoLab è stata una settimana di passione'
Calato il sipario sui corsi di SanremoLab , tocca alla Commissione Artistica iniziare i lavori di selezione e proclamare i vincitori del concorso che entro il 15 dicembre, come da regolamento, saranno sottoposti alla Commissione Rai incaricata della scelta finale dei due “giovani” inclusi nel cast del Festival. Il presidente Paolo Giordano, ovviamente, non può ancora sbilanciarsi ma si dice “molto soddisfatto di come sono andate le cose nella prima fase: bastava vedere le reazioni entusiaste dei candidati di fronte agli ospiti o agli stessi docenti dell’Accademia. Ho notato, in questi ragazzi, molta più voglia di sapere di quanto mi sarei aspettato, pensavo onestamente che fossero molti di più quelli che ci provano solo per finire in televisione. Invece a Sanremo si è toccata con mano la passione di tanti giovani disposti a fare grandi sacrifici pur di esserci, in molti si sono sobbarcati lunghi viaggi in treno dal Nord e dal Sud Italia. Mi è piaciuto soprattutto vederli, alla sera, raggrupparsi sulle panchine del lungomare per cantare in gruppo e improvvisare alla chitarra. Curioso che le canzoni più eseguite restino ancora quelle dei Beatles, anche se molti di questi ragazzi sono nati quando John Lennon era già morto. Sembra di essere tornati allo spirito degli anni Settanta, in un certo senso: ho visto gente passare intere mezz’ore a discutere su una sequenza di accordi o sul testo di una canzone. La vocal coach Mary Setrakian, da New York, mi ha mandato un messaggio per dirmi quanto è rimasta colpita dalla passione dei ragazzi di SanremoLab. Dovendo presiedere la commissione che ha il compito di giudicarli ho cercato di ridurre al minimo, in questa fase, i contatti con loro. Ma ho notato che in molti hanno capito che questa è un’occasione per imparare e crescere gradualmente. Arrivare direttamente a una casa discografica, grande o piccola che sia, oggi normalmente non ti garantisce niente più che l’uscita di un singolo. Tocca ad altre realtà, oggi, lavorare sullo sviluppo di un artista”.
Da qualche giorno Giordano riveste anche un altro ruolo, a Sanremo: quello di consigliere della Orchestra Sinfonica ora ribattezzata Sanremo Festival Orchestra. “Non ho alcuna competenza in materia di musica classica. Ma evidentemente la nuova amministrazione comunale ha ritenuto che potessi risultare utile come trait d’union con il mondo del pop, oggi che l’Orchestra intende ampliare il suo repertorio inglobando anche le migliori canzoni del Festival. La Sinfonica di Sanremo è una delle più importanti d’Italia e da sempre fornisce musicisti di valore al palco dell’Ariston. Ma da tempo, come spesso purtroppo è accaduto con tante orchestre, era stata abbandonata a se stessa. Ho riscontrato molta ricettività nei confronti delle nuove proposte e penso che si possa fare un bel lavoro insieme, nella garanzia della massima qualità”. Il ruolo crescente dell’Orchestra, nelle vicende festivaliere, è confermato dalla presenza nella commissione artistica scelta e presieduta da Giordano del nuovo direttore stabile Bruno Santori: unico membro con specifiche competenze musicali in una rosa che accanto allo stesso Giordano (giornalista della carta stampata per conto de Il Giornale) include esperti di comunicazione musicale come Luigi Grasso e personaggi del mondo musicale radiofonico e televisivo come Francesco Mandelli (Mtv), Nicoletta Deponti (RTL 102.5), Federica Gentile (RadioRai) ed Elena Di Cioccio. “Beh, Mandelli ha fatto un disco ed è anche un musicista…Ma nel complesso la mia intenzione era quella di comporre una commissione il più possibile eterogenea. Non volevo ci fossero solo musicisti, ma neppure che fosse composta di soli giornalisti o dj. La musica, specialmente quella di Sanremo, è un patrimonio comune e tutti i gusti vanno rappresentati”.