«Come vive, signor Testa, questa doppia identità?
"Male, certo. Soprattutto dopo tre dischi. E' incredibile come la multinazionale che li pubblica non riesca a coordinare una promozione anche in Italia. Paradossale come l'ufficio italiano sappia dei miei impegni da quello francese".
Ma nel '97, per il precedente "Extra-muros", si parlò molto di lei anche in Italia.
"Sì, ma allora tutti i programmi televisivi mi cercarono perché ero il capostazione che cantava. Mi telefonavano e io capivo subito che la musica, la mia musica, non li interessava proprio. Volevano il fenomeno, il colore. Ho detto no a tutti. La mia unica apparizione televisiva è stata nel programma di Enzo Biagi. Mi hanno preso alla sprovvista, mi sono trovato le telecamere attorno e non ho potuto dire di no. Il paradosso è, che prima di mandarmele, Biagi aveva ascoltato il disco e gli era piaciuto"».