Sanremo 2010, parla il nuovo sindaco: 'Non voglio un cimitero degli elefanti'

Sanremo 2010, parla il nuovo sindaco: 'Non voglio un cimitero degli elefanti'
Maurizio Zoccarato, trentaquattrenne neo sindaco di Sanremo in quota al PDL, non manca certo di grinta e ambizione. Né ama nascondersi dietro le mezze parole. “Sono uno dei sindaci più giovani d’Italia”, esordisce alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2009 di SanremoLab che ha avuto luogo stamattina a Milano (vedi News), “e voglio che anche la mia città si svecchi. L’amministrazione che mi ha preceduto ha subìto gli eventi: noi invece vogliamo che Sanremo diventi la città della musica e non solo del festival, un polo d’attrazione nazionale e internazionale. Vogliamo le star e vogliamo i giovani. Anche X Factor, perché no? Se la Rai volesse organizzare a Sanremo la finalissima del programma noi saremmo disponibili”.
Quanto al Festival della canzone, la sua ambizione è niente di meno che farlo diventare “la manifestazione musicale più importante del mondo, quello che Cannes è per il cinema”. Anche perché incombe un anniversario importante, il sessantesimo compleanno della più celebre e antica gara canora italiana. “Noi saremo pronti, ci mettiamo in gioco e chiediamo alla Rai di fare altrettanto. I nostri tecnici stanno studiando i dettagli della convenzione: ci sarà un braccio di ferro sui contenuti economici, come è normale che sia. Ma a noi preme soprattutto che la tv pubblica renda giustizia alla città sotto il profilo dell’immagine. In cambio promettiamo una città diversa, e ve ne accorgerete visitandola in occasione del Festival: negozi aperti anche la sera, più sicurezza per le strade, più disponibilità e attenzione nei confronti dei turisti. Lo chiedo ai miei amici commercianti e ai miei concittadini: più tolleranza nei confronti di una manifestazione che porta gente e prestigio alla città, che chiudano le finestre se proprio non sopportano di ascoltare musica fino alle tre o quattro di notte per una settimana all’anno”.
Il discorso di Zoccarato si allarga ai contenuti artistici del Festival: “Che la Rai ci faccia sapere in anticipo il nome del presentatore. Non vogliamo che continui a essere un cimitero degli elefanti, un reality show o un’ultima spiaggia per chi è pronto per la pensione. E se provocazione dev’essere perché non organizzare un evento alternativo al Casinò, che oggi è tornato a essere il più bello del mondo, con i personaggi che del Festival ha fatto la storia?”. Pippo Baudo, par di capire, non rientra nelle sue preferenze… “Indietro non si torna. Bonolis l’anno scorso ha fatto molto bene, ovviamente mi piacerebbe avere Fiorello…insomma, i nomi li sapete anche voi. Nulla contro Baudo, ma se la Rai mi chiede le mie preferenze le rispondo che voglio i personaggi di attualità. Io vendo automobili: e so che i modelli nuovi sono più richiesti di quelli vecchi, finché questi non riacquistano valore diventando antichi…”.
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