NEWS   |   Industria / 08/07/2009

SanremoLab 2009, la 'nuova squadra' si presenta

SanremoLab 2009, la 'nuova squadra' si presenta
Dopo l’exploit vincente di Arisa e gli apprezzamenti piovuti su Simona Molinari, fresca vincitrice del Premio Lunezia Nuove Stelle (le due giovani cantanti, insieme con Khorakhanè e Valeria Vaglio, saranno protagoniste di un concerto all’Ariston il prossimo 11 agosto), difficile per SanremoLab fare meglio dell’anno scorso. “Squadra che vince non si cambia”, è la regola non scritta che si applica in questi casi. Ma stavolta non è andata così, e a capo della commissione artistica dell’Accademia della Canzone siede non più Massimo Cotto ma il collega giornalista Paolo Giordano (dopo due mandati consecutivi anche il direttore editoriale di Rockol, Franco Zanetti, non fa più parte della stessa commissione). “Sussistono vincoli regolamentari che imponevano di cambiare persone dopo due anni” ci spiega Giorgio Marziano, amministratore unico (di nomina prefettizia, e prossimo alla scadenza dell’incarico) di Sanremo Promotion SpA, dopo la conferenza stampa di presentazione del concorso che ha avuto luogo questa mattina a Milano alla presenza del neo sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato (le cui dichiarazioni riportiamo a parte). “E poi”, aggiunge Marziano, “nonostante l’ottimo lavoro svolto in questi anni sentivo che era necessario un cambio di approccio, di mentalità. Creare i presupposti per un futuro in cui non solo SanremoLab ma anche altre attività collaterali possano crescere e prosperare, portando davverò Sanremo a diventare una città della musica e non solo nei giorni del Festival. Così come stavano le cose, questi presupposti non sussistevano. Per questo ho pensato a Giordano e al mio concittadino Stefano Senardi”. Il quale, entrato nel gruppo con il ruolo inedito di supervisore artistico, sottolinea una volta di più la necessità di “dare visibilità ancora maggiore a un progetto che ha grandissime potenzialità. Osservo con piacere, oggi, la presenza delle tre maggiori associazioni di categoria dei discografici, accanto a rappresentanze di diverse etichette. E ringrazio gli artisti che hanno accettato di partecipare ai corsi di formazione in qualità di ospiti: Jovanotti, Saturnino, Francesco Facchinetti e Giovanni Allevi, a cui speriamo di poterne aggiungere altri”.
Giordano, che già l’anno scorso faceva parte della commissione, ammette che “dopo i risultati dell’ultima edizione formarne una nuova squadra è stato un compito molto impegnativo. Ci ho riflettuto molto, badando soprattutto a dare voce e rappresentanza a chi la musica la fruisce, non solo a chi vive dentro la forma canzone da professionista. Ecco il perché delle mie scelte: per la prima fase delle selezioni che avranno luogo a fine ottobre ho voluto con me il direttore d’orchestra Bruno Santori, dal ’92 un fedelissimo di Sanremo, la dj radiofonica Nicoletta Deponti (di RTL, che con Rockol e il mensile What’s Up è media partner di SanremoLab, ndr), Francesco Mandelli (veejay di Mtv, ma anche attore e musicista) e Luigi Grasso, uno dei massimi esperti di comunicazione del settore musicale. Nella seconda fase, che avrà luogo a fine novembre, saranno con noi anche Federica Gentile, voce storica di RadioRai, ed Elena Di Cioccio, conduttrice televisiva, figlia d’arte e grande appassionata di musica. Sono sicuro che tutti insieme faremo un ottimo lavoro”.
Il corpo docente dei corsi di formazione antecedenti le selezioni (in programma tra il 21 e il 25 settembre; iscrizioni aperte fino al 14 agosto, informazioni sul sito SanremoLab.it e al numero di telefono 0184 591600), realizzati in collaborazione con il CPM di Franco Mussida, comprenderà quest’anno Mary Setrakian (vocal coach di Nicole Kidman per il film “Moulin Rouge”), Andrea Rodini (vocal coach già nello staff di X Factor), il cantautore Niccolò Agliardi, il produttore e arrangiatore Michele Canova, il musicista, produttore e arrangiatore Fio Zanotti, Marco Ricci (presidente dell’Associazione Note Legali) e Riccardo Vitanza titolare dell’ufficio stampa Parole e Dintorni. Oltre allo stesso Mussida, ovviamente, il quale si augura che “Sanremo stavolta abbia la volontà di uccidere Sanremo. Uscire dal suo stereotipo e dal suo genere codificato, aprendosi a tutto e a tutti perché la musica viv4 di differenze, da Ivano Fossati a Caparezza. Lo stereotipo uccide la fantasia, e la fantasia è ciò di cui i giovani vivono e si nutrono”.