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NEWS   |   Industria / 08/07/2009

Musica digitale, Spotify cerca investitori (e forse si quota in Borsa)

Musica digitale, Spotify cerca investitori (e forse si quota in Borsa)
Concentrata sulla missione strategica di trasformare l’utenza gratuita in utenza a pagamento (per i servizi “premium”) attirando nel contempo maggiori inserzioni pubblicitarie (per i servizi “free”), la piattaforma di streaming Spotify è alla ricerca di un finanziamento da 20-30 milioni di sterline, stando a quanto riportano alcuni quotidiani e siti Internet inglesi. L’amministratore delegato Daniel Ek ha anticipato che la società potrebbe quotarsi in Borsa, lasciando aperte tutte le opzioni: offerta pubblica iniziale (IPO) e ingresso di venture capital (o magari anche di case discografiche interessate a rilevare una quota del capitale), senza tuttavia cedere il controllo della società.
Fino ad ora Ek e il suo socio Martin Lorentzon hanno investito personalmente 8 milioni di euro nell’impresa, facendosi aiutare dalle venture capital Northzone Ventures e Creandum (per un ammontare che il Times Online valuta in 13 milioni di euro): la società, secondo i suoi fondatori, varrebbe attualmente sul mercato quasi 200 milioni di sterline.
L’iniezione di denaro fresco permetterebbe a Spotify di fronteggiare l’aumento delle royalty a case discografiche e artisti, di intensificare gli sforzi marketing e di finanziare l’espansione internazionale della piattaforma, finora disponibile solo in alcuni paesi dell’Europa occidentale e settentrionale (in Italia il servizio è attivo solo nell’opzione premium, 9,99 euro di abbonamento al mese e streaming illimitato senza interruzioni pubblicitarie).