NEWS   |   Industria / 26/06/2009

Chi si rivede: Bertelsmann vuole i master della EMI

Chi si rivede: Bertelsmann vuole i master della EMI
Mentre tutti tengono d’occhio Warner Music, per la EMI (o meglio, una frazione della società) spunta un’offerta inattesa da parte dei tedeschi della Bertelsmann. La holding tedesca e il suo braccio musicale BMG Rights Management, riporta il Manager Magazin di Amburgo, sarebbero intenzionati a rilevare master fonografici dal prezioso archivio della casa inglese (quanti e quali non è dato sapere). Quest’ultima, tuttavia, ha categoricamente smentito al sito Billboard.biz l’esistenza di qualunque trattativa a riguardo: “La EMI”, ha replicato un portavoce della major inglese, “non ha in programma di vendere il suo catalogo discografico né le sue edizioni musicali. Bertelsmann non ha avvicinato la società né Terra Firma, non ci sono state discussioni in merito e la EMI resta concentrata sulla sua strategia di crescita”.
Sembra comunque che Bertelsmann/BMG abbiano anche altri obiettivi nel mirino, e che nei loro ambiziosi programmi di acquisizione in campo musicale possano contare sull’appoggio della private equity americana KKR (pronta a sborsare 200 milioni di dollari) e di diverse banche (per un finanziamento complessivo di altri 300/500 milioni).
BMG Rights Management è nata nel gennaio di quest’anno dopo la scissione della joint venture Sony BMG (vedi News) con la missione di acquisire e sfruttare sul mercato europeo i diritti musicali sulle registrazioni di artisti pop rock. La società ha già diverse filiali nel Vecchio Continente (una anche in Italia, guidata da Tino Cennamo), ma la sua partenza è stata in sordina: nel suo catalogo figurano al momento circa 8 mila brani di 200 artisti (tra gli italiani, Ivano Fossati e Paolo Conte prelevati dalback catalog di Sony BMG.