Biglietti, omaggi, speculazioni: Diller (Ticketmaster) attacca Bruce Springsteen

Biglietti, omaggi, speculazioni: Diller (Ticketmaster) attacca Bruce Springsteen
Bruce Springsteen si trova al centro di una polemica, negli Stati Uniti, dopo che si è scoperto che in occasione di un concerto all’Izod Center di East Rutherford (New Jersey), il 21 maggio scorso, ha tenuto per sé e per il suo entourage la maggior parte dei biglietti migliori (vedi News) . Tra i suoi principali accusatori spicca non a caso il nome di Barry Diller, magnate americano alla guida di Ticketmaster : la società, cioè, che proprio in quella circostanza il rocker di Freehold aveva accusato di speculare sui fan, indirizzandoli verso il sito di rivendite (a prezzi maggiorati) TicketsNow (vedi News). “Bruce Springsteen“, ha commentato Diller in una dichiarazione ripresa tra gli altri dal New York Post, “è stato tra coloro che a più alta voce hanno criticato le nostre politiche di gestione dei biglietti. E se ha pieno diritto a esprimere la sua opinione, bisogna quanto meno sottolineare il fatto che proprio in occasione del concerto che ha creato tutto quel trambusto, e in cui Ticketmaster si è scusata per l’errore tecnico in cui è incappata, a quanto pare il signor Springsteen ha tenuto per sé i 1.126 posti più vicini al palco, 108 esclusi”.
Il manager dell’artista, Jon Landau, continua invece a sostenere che “la gran maggioranza” dei posti disponibili sono stati lasciati al pubblico, anche se in occasione degli show tenuti in New Jersey un certo numero di biglietti “sono stati utilizzati da Bruce e dai membri della band, dalla casa discografica per il suo staff, per i recensori dei giornali e per le emittenti radiofoniche, da enti di beneficenza che li hanno rivenduti all’asta e per altri scopi simili”.
L’animosità di Diller nei confronti di Springsteen ha una spiegazione logica. Per Ticketmaster l’intera vicenda, emersa lo scorso mese di febbraio, si era tramutata in una pessima ricaduta in termini di immagine pubblica: anche e soprattutto nei confronti delle autorità antitrust chiamate ad esprimersi sulla fattibilità della sua prospettata fusione con l’organizzatore di concerti Live Nation.
Dall'archivio di Rockol - I classici del rock: "Born in the USA" di Bruce Springsteen
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