NEWS   |   Industria / 17/06/2009

Bruce Springsteen, i posti migliori ai concerti vanno tutti ai suoi amici?

Bruce Springsteen, i posti migliori ai concerti vanno tutti ai suoi amici?
Colpo di scena a corollario della vicenda che qualche mese fa aveva scatenato un incidente diplomatico tra Ticketmaster e l’entourage di Bruce Springsteen (il rocker americano e il suo manager Jon Landau avevano accusato l’agenzia di biglietteria elettronica di speculare sui prezzi utilizzando il sito di rivendite on-line TicketsNow, vedi News). Salta fuori l’ipotesi, infatti. che non solo Ticketmaster abbia agito in modo poco trasparente: dal tabulato dei biglietti venduti per il concerto del 21 maggio scorso all’Izod Center di East Rutherford, New Jersey, riporta il quotidiano locale Newark Star Ledger, risulta che soltanto 108 dei migliori 1.126 biglietti disponibili per quello show (riguardanti le quattro sezioni dell’arena più vicine al palco) sono stati effettivamente posti in vendita al pubblico, mentre un totale di 2.262 biglietti sarebbe stato tenuto da parte per gli amici e familiari di Springsteen e della E Street Band, per la casa discografica e per il promoter. Quantità non consentita, secondo alcuni esperti legali interpellati dal quotidiano, perché corrispondente al 12 % del totale dei biglietti disponibili (e a circa il 60 %, dei posti migliori), mentre il tetto massimo degli omaggi fissato dalla normativa del New Jersey è del 5 %.
“E’ noto che Springsteen tiene per sé dei biglietti e li rivende solo all’ultimo minuto”, scrive il Newark Star Ledger. Ma il manager Jon Landau, a colloquio con il Wall Street Journal, respinge l’illazione: “Noi non autorizziamo mai la rivendita dei biglietti che abbiamo in mano. Per quanto ne sappiamo, questa è una pratica comune a tutti gli artisti che hanno a che fare con le richieste di amici, soci d’affari con cui si lavora tutto l’anno, genitori, mogli, nipoti e così via”.
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