NEWS   |   Industria / 01/06/2009

Stefano Senardi alla Sugar: 'Da Caterina Caselli ho imparato tutto'

Stefano Senardi alla Sugar: 'Da Caterina Caselli ho imparato tutto'
Freschissimo di nomina all’incarico di Senior Consultant per conto delle edizioni Sugarmusic (vedi News), Stefano Senardi sembra sinceramente entusiasta di tornare a lavorare al fianco di Caterina Caselli Sugar. “Con Caterina”, ricorda, “ho mosso i primi passi. Era la fine del 1979, da lei ho imparato quasi tutto. A un certo punto stavo per lasciare Milano: ero indeciso sul mio futuro, non amavo la musica leggera che si produceva allora in CGD. Fu lei a recuperarmi in extremis e a farmi entrare alla Ascolto al posto di Alberto Pugnetti che se n’era appena andato. Con lei e Guido Carota stavamo nello stesso ufficio, condividendo un unico grosso tavolo. Io, allora, non avevo altro da portare che il mio bagaglio di passione e di conoscenze musicali. Lei mi presentò tutta Milano, ebbi un canale preferenziale di ingresso nel mondo della musica. L’ultimo disco di Demetrio Stratos con gli Area, per dire, uscì proprio per la Ascolto. Quando Gianni Sassi fu costretto a chiudere la Cramps si rivolse subito alla Caselli. Da allora per me lei è rimasta una specie di sorella maggiore, tra noi c’è sempre stato un rapporto di affetto e di stima. Però è stato suo figlio a Filippo a propormi questo ruolo, a trovarmi una missione precisa all’interno dell’azienda”. In Sugar, infatti, Senardi si occuperà di edizioni e diritti: non, dunque, di talent scouting o di A&R, che molti ritengono le sue grandi specialità. “Proprio così. Il catalogo editoriale è l’asset principale, il tesoro più prezioso dell’azienda: sono almeno cinquantamila, sessantamila brani, con il meglio della canzone italiana anni Sessanta, brani storici di Glen Miller e di Otis Redding. Diritti e copyright, si sa, sono diventati la ‘banca’ delle aziende musicali, la loro proprietà e tutela la risorsa più importante di un’impresa. Da lì partono e si intrecciano mille possibilità: dalle sincronizzazioni e le colonne sonore alla produzione di dischi. C’è molto da fare anche sui mercati esteri, dove Sugarmusic rappresenta molti autori e ha già una presenza forte e consolidata”. Senardi farà base nella sede milanese di Galleria del Corso, dunque, anche se già si immagina spesso con la valigia in mano. “E’ stimolante assumere un ruolo in un’azienda così solida e importante. Ed è altrettanto stimolante lavorare a fianco di persone animate da tutta questa energia e questo entusiasmo. Sono consulente, non ho ‘obbligo di presenza’, ma immagino già che questo nuovo impegno mi assorbirà quasi a tempo pieno”. Non tanto da farlo rinunciare ad altri incarichi, come quello appena accettato di supervisore artistico per conto dell’accademia del Festival, SanremoLab, (vedi News) o alla sua società di edizioni Nunflower: “Come tutti, in questo ultimo anno, ho faticato e ho dovuto inventarmi cento lavori nuovi. Nel farlo, ho messo insieme una rete di rapporti e di contatti che sarebbe un peccato sprecare. Pietro Monti, il mio socio di minoranza in Nunflower, mi darà una grossa mano a tenere in piedi l’azienda. Ho anche un rapporto di consulenza con alcuni Comuni (Acqui Terme e la sua Imperia, ndr), con il Salone del Libro di Torino speriamo di concretizzare il progetto relativo alla fiera Libri in Musica. Ho un rapporto di lunga data con Mick Hucknall dei Simply Red . E continuerò, finché loro lo vorranno, a fare il manager dei Bluvertigo. In più, ora c’è Sanremo. “Sarò una sorta di coordinatore. Non interverrò nella selezione degli artisti, mi limiterò a dare suggerimenti e pareri di carattere generale. Affiancherò Paolo Giordano (il nuovo presidente di commissione) nel marketing, nell’organizzazione dei corsi e nella gestione degli ospiti. Durante le giornate di lezione organizzate dal CPM di Franco Mussida voglio organizzare ogni sera un aperitivo con un ospite famoso: una cosa utile ai ragazzi, che così apprenderanno qualche altro segreto del mestiere, e al concorso stesso che merita più lustro e visibilità. E’ il primo e storicamente più importante talent show d’Italia, deve tornare ad avere il ruolo che gli spetta”.