NEWS   |   Industria / 27/05/2009

MiTo 2009: torna la Yellow Magic Orchestra di Ryuichi Sakamoto

MiTo 2009: torna la Yellow Magic Orchestra di Ryuichi Sakamoto
La parola “techno music”, in bocca alla Moratti, fa uno strano effetto. Il sindaco di Milano la pronuncia per spiegare che la terza edizione di MiTo, festival internazionale della musica nato da un gemellaggio culturale tra le città di Milano e Torino, intende quest’anno prestare ancora maggiore attenzione ai giovani: attraverso concerti, iniziative e sperimentazioni musicali a loro specificamente dedicate, appunto, ma anche con il ricorso ai più moderni mezzi di comunicazione, da una Web TV agli ormai immancabili Facebook, Twitter, MySpace e YouTube, per diffondere notizie e contenuti. La base di partenza è confortante: l’anno scorso il festival ha attirato 170 mila spettatori, proponendo 4 mila artista provenienti da 33 paesi. Quest’anno il programma è altrettanto ricco (oltre 200 eventi, da 3 a 5 al giorno, per la maggior parte gratuiti e sovente allestiti in luoghi tradizionalmente non deputati alla musica), e i budget di tutto rispetto: 4,5 milioni di euro stanziati dal Comune di Torino, 5,5 da quello di Milano (che ne versa 3 di tasca propria, mentre 2,1 sono garantiti da partner e sponsor e i restanti 400 mila euro dovrebbe essere raccolti al botteghino). A dimostrazione, sottolinea il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che “politiche economiche anticrisi ed esperienze culturali non sono in antitesi”. L’assessore alla Cultura di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, ribadisce il concetto, aggiungendo che quest’anno, per la prima volta, la musica di MiTo arriverà in Duomo e in Galleria Vittorio Emanuele. “Torino e Milano”, gli fa eco il collega piemontese Fiorenzo Alfieri, “sono sempre più un’area integrata: grazie a MiTo l’offerta culturale del Nord Ovest non ha pari nel resto d’Italia”.
Nel nutrito cartellone, ricco di proposte jazz e classiche di qualità (alla conferenza stampa di Palazzo Marino, oggi, sono intervenuti Lorin Maazel e Jordi Savall), c’è spazio, dicevamo, anche per la musica “altra” e popolare: Carl Craig, il re della techno a cui fa cenno la Moratti, presenterà in anteprima italiana, il 5 settembre all’Alcatraz di Milano, il progetto crossover che lo vede affiancato dall’orchestra di musica contemporanea Les Siècles e dal pianista Francesco Tristano Schlimé; sempre a Milano, il 12 e 13 settembre, andrà in scena “Mixed reality performance”, esperimento di concerto virtuale con musicisti di ogni parte del mondo collegati in diretta via Internet. Poco canonico anche il cartellone di genere rock/pop/canzone d’autore, con la prima esecuzione italiana, il 14 settembre al Teatro Versace di Milano, di “13 most beautiful…songs for Andy Warhol’s Screen Tests”, performance dal vivo con cui il duo Dean & Britta esegue un commento sonoro ai celebri ritratti muti in bianco e nero girati da Warhol alla Factory di New York tra il 1964 e il 1966. Tra un recital di Gino Paoli (il 18 settembre al Teatro Ventaglio Smeraldo) e due di Paolo Conte (il 18 e 19 all’Auditorium Giovanni Agnelli presso il Lingotto di Torino) spicca, il 20 al Teatro Nuovo di Milano, il tributo che Arthur Jeffes, figlio dello scomparso Simon, dedicherà alla musica della Penguin Cafè Orchestra; dieci giorni prima, ancora al Lingotto, sarà invece di scena Ryuichi Sakamoto con la ricostituita Yellow Magic Orchestra. Torna anche MusicAcross, il festival promosso dall’assessore alle culture della Regione Lombardia Massimo Zanello e affidato alla direzione artistica di Caterina Caselli Sugar, che l’11 settembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano darà vita a SongAcross, incontro di autori, musicisti e voci femminili impegnati in collaborazioni inedite, versioni riarrangiate di brani propri e rivisitazioni di celebri classici della canzone d’autore. E’ solo la punta dell’iceberg, come sempre: perché, spiega il presidente Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano Francesco Micheli, nei giorni di MiTo ci sarà musica nei caffè, nei parchi, nelle stazioni della metropolitana nelle piazze (con un palco aperto a tutti, dalle 13 alle 15, in Piazza dei Mercanti a due passi dal Duomo). Una serie di eventi e happening collaterali che il direttore artistico della rassegna Enzo Restagno paragona a dei “commandos musicali”, “un’onda che cinge l’evento principale, destinata a introdurre in tutta la città, dal centro alle propaggini periferiche, una sorta di effervescenza musicale. Per questo mi piace parlare di festival laboratorio: durante quei giorni di settembre verranno elaborati i diversi modi in cui si può vivere l’esperienza musicale”.
Informazioni complete sul cartellone e sui prezzi di ingresso agli spettacoli si trovani sul sito MitoSettembremusica.it.