NEWS   |   Pop/Rock / 26/05/2009

Rockol con Steve Forrest: ‘Io, il nuovo musicista dei Placebo’

Rockol con Steve Forrest: ‘Io, il nuovo musicista dei Placebo’
Rockol ha scambiato qualche battuta con Steve Forrest, il nuovo componente dei Placebo. Il batterista statunitense porta infatti una ventata di novità e freschezza in un nucleo ormai storico, ovviamente quello composto dal frontman Brian Molko e da Stefan Olsdal, sodalizio assieme da quindici anni. I Placebo stanno per pubblicare il nuovo album “Battle for the Sun” (arriva, a seconda dei mercati, dal 5 al 9 giugno) e, nel corso della prossima estate, saranno in Italia per due date. Gli appuntamenti sono fissati a Livorno (17 luglio, Italia Wave Love Festival) e al Castello Scaligero di Villafranca (VR, 18 luglio). Forrest è californiano, e si vede, con il suo attegiamento solare e compagnone.
-Rockol: “Da quello che si legge in giro, “Battle for the Sun” è stato completato già nello scorso gennaio. Perché, se è vero, attendere cinque mesi per pubblicare il disco?”
-Forrest: “Gennaio? No, in realtà l’abbiamo finito già in settembre. E’ stato un processo lungo, dopo la registrazione ha preso tempo il mixing, poi è stato rifatto un pezzo del mastering, poi l’etichetta l’ha rimandato. Noi avremmo voluto farlo uscire prima, ma sono cose al di fuori del controllo di un gruppo. Anche se, devo dire, alla fine quasi quasi è meglio che esca adesso: siamo a ridosso delle nostre esibizioni ai festival estivi, abbiamo un disco nuovo praticamente per l’occasione, forse è meglio così”.
-Rockol: “Il precedente batterista dei Placebo, Steve Hewitt, l’hai conosciuto? Gli altri due del gruppo ti parlano mai di lui?”.
-Forrest: “Sì che me ne parlano, gli stro*zi. Scherzo... Sì, l’ho conosciuto, è stato nel 2006. Il mio gruppo di allora era supporter dei Placebo ad un concerto. E’ stata una situazione di quelle, sai, tipo esce lui dal camerino, rientro io nel camerino, ah tu sei Steve il batterista, ah hah, anch’io sono Steve il batterista. Si fanno due risate. Siamo anche usciti insieme, molto simpatico, tipo molto gentile. Per il resto non posso aiutarti molto. Sai, quello all’interno della band è stato una specie di divorzio, so che gli altri due preferiscono non parlarne e io rispetto la loro decisione”.
-Rockol: “Cosa ci dici del tuo gruppo precedente, gli Evaline?”
-Forrest: “Gli Evaline sono stati il mio primo vero e proprio gruppo. Abbiamo iniziato tutti insieme quando avevamo 15 o 16 anni, siamo rimasti insieme cinque o sei anni, poi nel febbraio 2007 ci siamo separati. In realtà sono stati loro a lasciare me. E’ stata una cosa amarissima, molto molto difficile. Per un anno ho fatto lavori vari, ho preso quello che trovavo, un po’ di tutto. Poi mi ha contattato Brian e nel gennaio 2008 mi sono trasferito a Londra. Adesso abito nella zona di Shepherd’s Bush”.
-Rockol: “Che sensazione si prova ad entrare in una band che fa musica da quindici anni?”
-Forrest: “In realtà si prova una sensazione molto buona. E’ anche una cosa un po’ ironica. Pensa che con dei miei amici, prima che mi chiamasse Brian, si parlava appunto di una cosa tipo: pensa se un giorno ti chiedono di entrare in un gruppo che sta insieme da un sacco di tempo. Ed ecco qui. Forte, no? E’ bello, anche perché ho avuto la possibilità di cambiare un po’ il sound dei Placebo. Si cresce insieme, è una sensazione molto bella”.
Rockol: “Ti posso chiedere, se non ti dispiace, come ti poni all’interno della band? Brian è bi, Stefan è gay, e tu?”
-Forrest: “Ma no che non mi dispiace che me lo chiedi. Straight! Sono perfettamente etero. Devo dire che la cosa non è assolutamente un problema. Ognuno ha le sue preferenze e si fa le sue scelte. Se uno va con un uomo a me non interessa assolutamente”.
-Rockol: “Già che siamo in ballo: fidanzato?”
-Forrest: “Sì, ho la ragazza. E’ inglese. Anzi, metà inglese e metà scozzese”.
-Rockol: “Come si sono svolte le registrazioni per ‘Battle for the Sun’”?
-Forrest: “Abbiamo lavorato in Canada, è stato molto bello. Quattro mesi per comporre l’album, poi due mesi di registrazioni. Questi due mesi credo ci abbiano cambiati, siamo usciti che eravamo diversi, o almeno sono io che sono cambiato perché è stata un’esperienza tosta. Cioè, abbiamo trascorso insieme la metà di un anno, siamo anche diventati più amici”.
Rockol: “A proposito di amicizia: come descriveresti Brian e la tua relazione con lui? E’ il leader del gruppo e basta, o è anche un amico?”
-Forrest: “Brian…beh…è un band leader in molti sensi. Ha molta personalità. Credo che possiamo dire che siamo anche abbastanza amici”.
-Rockol: “Per il tour da headliner avete già stabilito qualcosa? Dopo gli impegni presso i festival estivi, intendo”.
-Forrest: “So che il tour partirà in autunno, forse già a fine settembre, credo che staremo in giro parecchio, forse fino a dicembre”.
-Rockol: “Avete due date prossimamente in Italia. Hai già suonato qui? Cosa ti attendi?”
-Forrest: “Mai neanche venuto, in Italia. Ieri sono stato un po’ in giro a Milano, ho visto la cattedrale, la piazza, bello. Ho molti fan italiani che mi scrivono. Cosa mi aspetto? Gente passionale, qualcosa di eccitante, qualcosa fatto con (lo dice in italiano) gusto”.
(f.bac)
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