NEWS   |   Italia / 06/05/2009

'Domani 21/04.09' per l'Abruzzo, Giuliano (Negramaro): 'Un gesto naturale'

'Domani 21/04.09' per l'Abruzzo, Giuliano (Negramaro): 'Un gesto naturale'
"Quando vedi uno cadere, ti viene naturale tendere una mano": così Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro e tra i promotori ("Anche se non mi piace molto questa definizione: io, Lorenzo e Mauro abbiamo accesso una piccola fiammella, che si è subito trasformata in incendio. Questa canzone appartiene a tutti") dell'iniziativa "Domani 21/04.09" (vedi News), racconta la genesi dell'operazione benefica: "Tutto è nato da una telefonata tra me e Lorenzo. Ci interrogavamo su cosa potessimo fare, perché per la prima volta le immagini che venivano trasmesse in televisione non ci sembravano distanti, ma estremamemte vicine e dolorose. Abbiamo pensato in prima battuta ad un concerto, ma ci sembrava qualcosa di troppo 'festoso' davanti ad una tragedia del genere. Abbiamo così pensato di registrare un brano, e di chiamare Mauro (Pagani) come direttore artistico, per evitare di agire troppo a ridosso della sciagura". Ribadisce, Sangiorgi, il carattere "personale" della vicenda: "Per una volta, manager e case discografiche ci hanno aiutato senza mettersi in mezzo: tutte le telefonate sono state fatte da persona a persona. Le cose si sono svolte con una rapidità estrema". E la scelta di destinare i fondi alla ricostruzione di un teatro e di un conservatorio di chi è stata? "Siamo consapevoli che la musica, nel contesto di una situazione talmente grave, non sia esattamente il primo dei pensieri. Tuttavia il nostro scopo è quello di lasciare un segno nella speranza: mi ha colpito molto quanto successo alla casa dello studente, per esempio. Permettere al teatro e al conservatorio di tornare in attività significa ridare un senso di quotidianità e di svago a gente - soprattutto giovane - che ha vissuto sulla propria pelle una tragedia immane". Fa impressione vedere muoversi così tanti colleghi, in così poco tempo? "In diversi hanno detto 'no'", racconta Sangiorgi: "Chi per motivi contingenti, come i Subsonica, che erano a Roma e che non hanno fatto in tempo a raggiungerci a Milano, e chi per motivi più personali, perché non abituato ad agire con così poco preavviso. Ma - attenzione - nessuno deve permettersi di criticare chi ha scelto di non aderire. Se i nomi scritti sul Cd sono questi, è perché - per una sorta di regola non scritta che ci siamo imposti - abbiamo ritenuto indispensabile la presenza fisica in studio. Sennò avremmo potuto registrare ognuno a casa propria e scambiarci i file via Web. Ma il tutto avrebbe avuto un significato diverso: volevamo esserci. Di persona".
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