Svezia: l'86 % dei file sharer disposto a pagare per un p2p legale

In Svezia, la patria di The Pirate Bay, scaricare musica gratis dal Web è un’attività diffusa in tutte le fasce di età e tutti gli strati sociali: la grande maggioranza di chi ricorre alle reti p2p “pirata”, tuttavia, sarebbe disposto a passare a un servizio di file sharing legale se si trattasse di spendere tra i 6 e i 17 dollari di abbonamento al mese. E’ quanto risulta da uno studio condotto dalla agenzia di collecting STIM su un campione di 1.123 svedesi utenti di Internet e appassionati di musica (la metà dei quali possiede una collezione di musica digitale superiore alle 1000 canzoni, spesso prelevate gratuitamente da siti non autorizzati). La percentuale di chi si dichiara disposto a passare a un modello legale, superiore all’86 %, può essere viziata dal tipico errore statistico e dalla volontà di apparire più virtuosi di quanto si sia in realtà: ma resta comunque significativa, anche se coloro che si dichiarano totalmente disinteressati all’opzione del download autorizzato (poco sopra il 5 %) sono proprio quelli che ricercano e archiviano più file musicali sul computer prelevandoli per oltre il 90 % da fonti illegali.
    In Svezia, la patria di The Pirate Bay, scaricare musica gratis dal Web è un’attività diffusa in tutte le fasce di età e tutti gli strati sociali: la grande maggioranza di chi ricorre alle reti p2p “pirata”, tuttavia, sarebbe disposto a passare a un servizio di file sharing legale se si trattasse di spendere tra i 6 e i 17 dollari di abbonamento al mese. E’ quanto risulta da uno studio condotto dalla agenzia di collecting STIM su un campione di 1.123 svedesi utenti di Internet e appassionati di musica (la metà dei quali possiede una collezione di musica digitale superiore alle 1000 canzoni, spesso prelevate gratuitamente da siti non autorizzati). La percentuale di chi si dichiara disposto a passare a un modello legale, superiore all’86 %, può essere viziata dal tipico errore statistico e dalla volontà di apparire più virtuosi di quanto si sia in realtà: ma resta comunque significativa, anche se coloro che si dichiarano totalmente disinteressati all’opzione del download autorizzato (poco sopra il 5 %) sono proprio quelli che ricercano e archiviano più file musicali sul computer prelevandoli per oltre il 90 % da fonti illegali.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.