NEWS   |   Italia / 23/04/2009

Noemi: ‘Se De Gregori e Fossati avessero dieci minuti per me…’

Noemi: ‘Se De Gregori e Fossati avessero dieci minuti per me…’
“Ancora non ci credo che domani esca il mio primo Ep”. E' entusiasta Noemi, travolge con le sue parole e i suoi modi di fare: “Per me è ancora un sogno, e sono molto soddisfatta del lavoro fatto. Mi piace l’idea che l’Ep contenga sei brani quattro dei quali inediti ma che appartengono al mio passato”.
Il disco contiene infatti il primo singolo “Briciole” – di cui verrà registrato il videoclip in questi giorni –, “Stelle appiccicate”, “Vertigini” e “Credo a ciò che vedo”, canzoni scritte diverso tempo fa per Noemi da alcuni autori che già si erano appassionati ed interessati alla sua voce: “Mi fa piacere ci siano queste canzoni, ‘Briciole’ per esempio l’avevo presentata due anni fa a SanremoLab, mentre le altre le hanno scritte persone a cui è piaciuto subito il mio modo di cantare. Meglio così”, aggiunge, “Non avrei voluto che qualcuno riempisse il mio Ep di brani inediti scritti appositamente per me e per l’uscita da X Factor, l’avrei trovato macchinoso e poco vero come lavoro, così invece è più mio, più intimo. Certo è anche un rischio, visto che nessun brano è stato preparato dopo la mia avventura in tv, ma va bene così”.
Gli altri due pezzi sono le cover “Albachiara”, riarrangiata da Morgan, e “Il cielo in una stanza”: “‘Albachiara’ è praticamente uguale alla versione che avevo cantato in trasmissione, tranne un assolo di sax sul finale. ‘Il cielo in una stanza’ invece è un brano a cui sono molto legata, la cantavo sempre da piccola quando in famiglia mi si chiedeva di fare sentire la mia voce: mio padre – che vanta una partecipazione al Festival di Castrocaro, ma Noemi non si ricorda in che anno e con che gruppo, ma solo il titolo della canzone portata in gara, “Barbara” - faceva il giro di do ed io in automatico partivo con quella canzone. Nell’Ep è stata registrata in una versione un po’ particolare, un po’ ‘funkettona’, rifatta così da un mio carissimo amico. Speriamo possa piacere, a me fa impazzire!”. E parlando di X Factor: “E’ stata davvero una bellissima esperienza, Morgan è stato fondamentale perché ha saputo tirare fuori una Noemi che non conoscevo nemmeno io. Il bello è che non mi ha stravolta, lui possiede una grandissima sensibilità e ha semplicemente fatto leva su alcune mie caratteristiche che erano un po’ nascoste. Mi ha fatto conoscere luoghi musicali che mai avrei pensato di affrontare, anche in situazioni in cui ho cantato brani che non rifarei mai più, sono state la sua professionalità e la sua cultura a fare la differenza. Con gli altri ragazzi poi l’esperienza è stata positiva: mi spiace per Ambra Marie, la sua voce mi piace moltissimo, peccato che chi la seguiva non l’abbia sfruttata in un modo migliore, mi è spiaciuto sia uscita così presto. Di Jury invece sono contenta che sia rimasto al posto mio, io sarei arrivata alla finale spompatissima, mentre lui era ancora carico di energia. Mi piacerebbe duettare con loro, anche con i Bastard e con Daniele Magro, adoro la sua voce”.
E in futuro, con quali artisti vorrebbe lavorare Noemi? “Se proprio devo affogare, meglio farlo nell’acqua alta: non sarebbe male se Ivano Fossati, Gino Paoli e Francesco De Gregori, in un momento in cui magari hanno un minuto libero, si mettessero a scrivermi una canzone. Mi piacerebbe molto fare qualcosa di nuovo ma rimanendo legata alla tradizione della musica italiana o straniera, ma che sia comunque raffinata e di qualità. Per esempio mi piace ‘Come foglie’ di Malika Ayane, trovo sia molto popolare ma con un richiamo forte alla canzone americana. Ecco, vorrei riuscire a fare un genere di canzone così: corposo, di classe e che sia interessante".
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