NEWS   |   Italia / 16/04/2009

PGR, nuovo disco: Gianni Maroccolo scrive per Rockol

PGR, nuovo disco: Gianni Maroccolo scrive per Rockol
Gianni Maroccolo ha scritto per Rockol una presentazione del nuovo disco dei PGR, "Ultime notizie di cronaca". Un album che segna la fine di questo gruppo, per i motivi che sono spiegati nelle righe che seguono, che raccontano anche la lavorazione "a distanza" delle canzoni.
Buona lettura!



< ... a me non torna niente, niente torna mai ... >

urlo silente queste parole tra incredulità ed incapacità a comprendere la realtà. cosa ci ha legato per venti anni ? cosa ci ha permesso di fare musica insieme? cosa ci impedisce ora di farla in futuro ?
Non lo so .... o forse non l'ho capito e mai lo capirò ... in fondo sono un musicista ... Fatemi suonare, manipolare suoni ... non chiedetemi altro.

Nel silenzio più o meno assoluto nasce questo disco, frutto di una promessa fatta a noi stessi anni fa e non per onorare un contratto (nessuno in vita mia mi ha mai obbligato a fare un disco che io non volessi ... ) ... Nasce, per quanto mi riguarda, dal desiderio viscerale di fare musica con Giorgio e Giovanni ... nasce come atto dovuto verso coloro che hanno reso possibili questi anni ... nasce per orgoglio ... nasce per la grande stima che ho nei confronti di Lindo e Giorgio ... Nasce perchè Pgr non poteva morire come un' "incompiuta" ...
Nasce perchè c'erano ancora parole, suoni, note ...

Nella mia mansardina ho atteso le parole di Giovanni ... ne immaginavo qualcuna e nell'attesa ho composto una manciata di spunti al grezzo ... così ha fatto Giorgio ..
Si comunicava attraverso mail, scambiandoci mp3 ... Si attendeva, scopro dopo leggendo Giorgio e Lindo, con timore, il giorno in cui ci saremmo visti e avremmo cominciato a registrare. Poche certezze :
No studi di registrazione. No produzione artistica esterna. Conosciamo io e Giorgio la tecnica dei nostri giorni ... ne apprezziamo il grande potenziale creativo, la comodità ... Siamo produttori, manipolatori, musicisti navigati ... E' buffo ... Giorgio fu fonico prezioso dei "miei" Litfiba ... Dal vivo mixava rock ma come musicista sguazzava in quei tempi nell' elettronica pesa ... oggi ci siamo ribaltati e divertiti non poco a manipolare a vicenda i nostri spunti musicali ... i miei quasi tutti nati da atmosfere elettroniche e impostati sul ritmo ... i suoi quasi tutti chitarristici ...
Tutto si è amalgamato naturalmente ... Alchimia !
Poi ci siamo trovati a casa mia. Giovanni è arrivato con un "concept" molto preciso; ci ha letto e parlato dei testi e dell' intenzione delle parole. Nei primi giorni si è cercato di capire quali testi potevano sposarsi con gli spunti già esistenti e viceversa ... Il processo è stato veloce e si è potuto da subito poggiare molte voci di Giovanni su alcune basi ... Di giorno lavoravamo tutti insieme ... Di notte ognuno per conto suo ... Dopo 3 settimane il disco compositivamente era finito. La fase più complessa è stata quella successiva ovvero, trovare la sintesi del disco Definiti bene i cantati di Giovanni si è ricercata la semplicità. Nei suoni, nelle parti, nell' uso dell'elettronica, nelle gooverie... si sono evitati campionamenti .. là dove serviva un supporto ritimico più convenzionale si è scelto di usare batteriole anni 80. Si è lavorato duro per dare forza a quello che c'era evitando overdubs e soprattutto procedendo per sottrazione. Un' unità di intenti che non ha necessitato di parole, discussioni, riunioni. Ottimizzati i pezzi qui da me - processati analogicamente da Giorgio nel suo studio ... et voilà ... Ultime notizie di cronaca ! L'apporto del "teletrasporto" offerto dalla rete è stato fondamentale ... Ad ogni scambio di lavorazione arrivavano sempre delle belle sorprese. Ognuno ha lavorato in questa fase nel suo privato, con i suoi ritmi, i suoi orari, le sue scatolozze ... D'altronde il primo disco di Pgr con Hector Zazou nacque più o meno così ... così come Acau, Bastian Contrario di IG, Uno dei Marlene Kuntz ...

Dei pochi giorni passati insieme rimane qualcosa di profondamente intimo fatto di silenzi, sguardi, affetto vivo ma taciuto, attimi di felicità non condivisi - vissuti intimamente, piccole tensioni ... ma soprattutto la forte emozione per quanto si stava manifestando ... Ogni cosa era la cosa giusta al posto giusto ...
Ciò che ognuno di noi intimamente avrebbe voluto ...
Dopo quei giorni ... sms, qualche mail, qualche telefonata ...

Pgr chiude qui ... già, forse lo avevo scordato. e mi ritrovo ad urlare :
< ... a me non torna niente, niente torna mai ... >

Un carissimo amico giornalista mi fa notare che forse ho dei problemi con il "3" ....
Se togliamo infatti live e dischi "speciali"

... Litfiba ... 3 album ... Csi ... 3 album ... Pgr ... 3 album ...

Ultime notizie di cronaca:
PGR chiude qui


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