Salta Sonoria 97: ecco la lettera aperta al pubblico di Claudio Trotta

Confermato il forfait di Sonoria '97: è arrivata poco fa in redazione la lettera aperta al pubblico del promoter Claudio Trotta, con la Barley Arts organizzatore già di tre edizioni del festival, lettera che pubblichiamo integralmente:

"Mi rivolgo direttamente a chi frequenta concerti e festival in Italia sostenendo con l'acquisto del biglietto la musica dal vivo. Più in particolare mi rivolgo a chi ha partecipato a Sonoria nel '94, '95 e '96 e a chi ci ha telefonato per sapere di Sonoria '97. Sonoria '97 non ci sarà non perché non ci siano sponsor o perché le amministrazioni pubbliche non ci sostengono, ma per un motivo ben più serio e valido: perché artisticamente il progetto realizzabile non era abbastanza soddisfacente. Dopo aver presentato nelle tre precedenti edizioni 111 concerti di artisti delle più svariate nazionalità, tutti accomunati dalla qualità della proposta, non ho nessuna intenzione di presentare un'edizione di Sonoria non all'altezza della sua fama. Non ho obblighi politici verso sindaci in campagna elettorale, né verso sponsor completamente disinteressati alla qualità complessiva del festival, all'atmosfera, ma solo sensibili ai nomi pseudoaltisonanti e al posizionamento del loro logo. Ho iniziato la storia dei festival rock a pagamento in questo paese per un insopprimibile bisogno di intervenire sulla realtà, non di subirla. Se il panorama musicale non offre la possibilità di dare al pubblico un festival denso, ricco, innovativo e propositivo, ma solo quella di rinfrescare la carriera a qualche artista in debito di ossigeno e di seguito di pubblico non sto al gioco. Sonoria è libertà dagli schemi e dalle meschinità troppo spesso caratteristiche principali di artisti troppo presi dal loro io per accorgersi che c'è arte perché c'è partecipazione, liberazione di energie e personalità individuali e collettive, e non solo perché c'è emulazione, fanatismo, proselitismo. Sonoria vuole liberare l'arte che c'è in tutti, non veicolare propagande elettorali o della birra di turno o della retorica e prosopopea di un Vasco Rossi (caro Vasco, Neapolis non è il primo festival rock italiano e tu non sei, da solo, il 'rock'). Sonoria '97 non c'è perché gli artisti necessari allo sviluppo artistico del festival non sono risultati disponibili contemporaneamente né a giugno né a settembre, ma in momenti diversi dell'anno, e comunque saranno da noi presentati. E' il caso dei fenomenali Prodigy, che suoneranno per la prima volta in Italia il 19 settembre a Milano e il 20 a Roma, o dei Primal Scream, anche loro in tour a settembre, il 24 a Rimini e il 25 a Milano. O dei Blues Traveler, in Italia ad ottobre, e dei Lynyrd Skynyrd, di Paul Weller e Rickie Lee Jones. Quindi nessuna tristezza, anzi, la fierezza e la passione di dire al pubblico italiano che noi promuoveremo Sonoria ancora per tanti anni, così come altri nostri festival - "Monsters of Rock", "Irlanda in Festa", "Fleadh", "Laghi Lombardi in Festa", "Milano Blues Festival" - ma solo a condizione di poter presentare con emozione il frutto del nostro lavoro e della nostra creatività, e non quello degli accordi politici o commerciali, sovrani assoluti della scena con la retorica e le bugie di tanti spot pubblicitari. Sonoria non è e non sarà mai uno spot pubblicitario.
Buon divertimento e buone vacanze a tutti.
Claudio Trotta
Barley Arts Promotion"
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