TV, le ambizioni di Live!: 'Concerti in diretta per gli abbonati di Sky'

TV, le ambizioni di Live!: 'Concerti in diretta per gli abbonati di Sky'
Una media di quasi 45 mila telespettatori, con uno share prossimo allo 0,7 %: l’esordio di Live!, il nuovo canale musicale di Sky dedicato interamente alla musica dal vivo (vedi News), lascia decisamente soddisfatti lo stato maggiore della tv satellitare, il produttore Alessandro Giglio (che su Sky già operava con Music Box) e il direttore artistico/editoriale Claudio Somazzi (Digital Bees). D’accordo, il network che fa capo a Rupert Murdoch ha messo subito sul piatto il pezzo forte della collezione, il film concerto di Vasco Rossi “Il mondo che vorrei”. “Ma noi crediamo che lo scarto di pubblico, rispetto ai canali musicali tradizionali che programmano videoclip, possa restare significativo anche in seguito” dice il responsabile dei canali “terzi” di Sky Paolo Agostinelli. “Abbiamo fatto una scommessa, perché la musica dal vivo in tv ha pochi precedenti. Ma anche una scelta ponderata: siamo convinti di offrire un prodotto nuovo e appetibile, e volevamo dare un segnale forte della nostra volontà di innovare e ampliare costantemente la proposta”. “Nonostante ‘Il mondo che vorrei’ si stia avviando a diventare il dvd più venduto di sempre in Italia, gli ascolti non ne hanno minimamente sofferto. Non c’è stata cannibalizzazione”, aggiunge Somazzi.
Il film concerto del rocker di Zocca ha inaugurato il palinsesto dell’emittente alle 11 di sera di mercoledì scorso, 8 aprile. Orario apparentemente inusuale per un lancio: ma come spiega Giglio “il nostro prime time differisce da quello delle reti generaliste, coprendo un arco di tempo più ampio che va dalle 21 all’una di notte. In quella fascia oraria puntiamo a un pubblico trasversale che abbraccia diverse generazioni: ci siamo riusciti con Vasco, contiamo di fare altrettanto con Madonna, U2, Laura Pausini, Ligabue o Gigi D’Alessio, artisti che garantiscono uno spettacolo di intrattenimento capace di attrarre un gran numero di telespettatori”.
Dal giorno seguente Live! ha cominciato a modulare la sua proposta 24 ore su 24 secondo modalità diverse a seconda delle fasce orarie: musica rilassante e melodica alla mattina, teen pop, hip hop e talenti emergenti al pomeriggio, classic rock e musica “da intenditori” nelle ore notturne. Il materiale a cui attingere non manca: 9 mila ore di videomusica live già in archivio. “Abbiamo tre fonti di approvvigionamento”, spiega Somazzi. “Ci siamo rivolti in primo luogo a grandi produttori/aggregatori di programmi come le inglesi NBD e 3DD, recuperando serie storiche preziose come i ‘Music masters’ della BBC con le prime esibizioni televisive di artisti come Queen, Genesis e Smiths: repertorio che non si trova normalmente in commercio sotto forma di dvd, e che affiora solo su YouTube in modo frammentario e con scarsa qualità. Acquisiamo diritti sul mercato internazionale, e abbiamo cominciato a dialogare con le case discografiche in Italia: la Sony, per esempio, ci ha già messo a disposizione concerti di Oasis, AC/DC, George Michael e Jamiroquai”.
Il passo successivo è quello più ambizioso: offrire agli abbonati Sky, in esclusiva e in diretta, i grandi eventi della musica dal vivo. “A quel punto”, spiega Agostinelli, “avremo due servizi paralleli che si integrano e si rafforzano a vicenda: il canale musicale con una ricca scelta di repertorio preesistente, le dirette a pagamento offerte nell’ambito del servizio Prima Fila. Il primo passo è già compiuto; il secondo è decisamente più complesso anche sotto il profilo contrattualistico ma vogliamo arrivarci quanto prima”. “E’ un’idea di Paolo che abbiamo subito sposato e su cui ci stiamo attivando con il massimo sforzo”, dice Giglio. “Si tratta di portare nel salotto di casa i grandi eventi musicali esattamente come si fa con le partite di calcio. La domanda è potenzialmente significativa: non tutti possono sostenere l’investimento economico e di tempo richiesto dalla partecipazione diretta ai grandi show, che spesso vanno esauriti in poche ore e si concentrano solitamente in aree geografiche ristrette. E’ un business totalmente nuovo, e si tratta di creare le condizioni infrastrutturali per farlo partire. Prima di far viaggiare il treno, per così dire, si tratta di posare i binari. In corrispondenza dei grandi concerti estivi, intanto, stiamo studiando una serie di iniziative promozionali per il canale che coinvolgono massicciamente anche il Web”.
Sul fronte delle produzioni locali Live! ha già siglato un accordo di collaborazione con The Place, raffinato club romano dalla programmazione eterogenea e di qualità. “Ci hanno suonato recentemente Pino Daniele e Irene Grandi”, spiega Somazzi, “e anche Michael Bublè lo ha scelto per una sua esibizione italiana. Per noi è un’occasione di guardare oltre il mainstream e gli eventi di massa, puntando i riflettori su certi artisti abili nel mescolare teatro e canzone che al The Place hanno trovato una casa ideale: Rocco Papaleo, per esempio, o Neri Marcoré con Luca Barbarossa. Lavoriamo nell’ottica di una programmazione ‘pensata’ e contestualizzata, contrapposta al concetto tradizionale del flusso ripetitivo di musica: stiamo pensando, per esempio, anche a una serie sui grandi festival rock”. Nel farlo, lui e i suoi collaboratori sembrano anche divertirsi: “Una regola base della televisione”, conclude Giglio, “impone di non farsi mai condizionare dai propri gusti personali. Live!, però, è un’eccezione: è la televisione che piace a me”.
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