NEWS   |   Industria / 30/03/2009

Karima, l'inchiesta è chiusa. Mazzi prende atto. Che farà la RAI? e Bacharach?

Karima, l'inchiesta è chiusa. Mazzi prende atto. Che farà la RAI? e Bacharach?
Nelle scorse settimane Rockol ha cercato di far luce sul caso di “Come in ogni ora”, la canzone che la giovane cantante italo-algerina Karima Ammar ha presentato all’ultimo Festival di Sanremo nella categoria “Proposte 2009” facendosi accompagnare sul palco, nella serata di giovedì 19 febbraio, dagli ospiti Mario Biondi e Burt Bacharach (quest’ultimo accreditato come produttore e arrangiatore del brano). A incuriosirci era stata la discordanza tra i crediti riportati sul mini cd “Amare le differenze” della stessa Karima (che indica come autori del brano la stessa Ammar e Mario Menicagli per quanto riguarda il testo e Piero Frassi per quanto riguarda la musica), sulla compilation “Sanremo 2009” (che indica come autori Burt Bacharach e il paroliere americano Steven Sater) e nei titoli televisivi trasmessi durante le giornate del Festival (secondo cui gli autori erano i soli Frassi e Ammar).
Desideriamo chiarire due punti che forse non sono risultati evidenti a tutti i lettori e ai protagonisti della vicenda: Rockol, ovviamente, non ha nulla di personale contro Karima, che a Sanremo ha mostrato indubbie qualità artistiche, o contro il suo manager Mimmo D’Alessandro. Né è particolarmente interessata alle diatribe tra il management dell’artista e autori veri o presunti del brano: le dispute sulla paternità dei brani, si sa, sono all’ordine del giorno e non sono materia di nostra competenza. Quel che invece ci premeva verificare è se “Come in ogni ora” è una canzone scritta da autori italiani oppure da autori stranieri: perché in quest’ultimo caso (art. 6, paragrafo b del regolamento del Festival di Sanremo 2009), non avrebbe potuto né dovuto partecipare alla competizione.
Per far luce sulla vicenda e dare voce a tutti i protagonisti, abbiamo intervistato Mario Menicagli (vedi News), Piero Frassi (vedi News) e Mimmo D’Alessandro (vedi News). Menicagli ha rivendicato il suo ruolo nella scrittura della parte letteraria della canzone, aggiungendo di avere ricevuto via e-mail dalla stessa Karima, lo scorso novembre, un provino della canzone cantato in inglese che riportava in calce le firme di Bacharach e Sater. Frassi ha ribadito di essere lui il compositore della musica, che avrebbe inizialmente scritto in forma strumentale. D’Alessandro, infine, ha ripetuto quanto aveva già dichiarato ad alcuni organi di stampa: quello che fa fede è il deposito in SIAE (che in effetti riporta come autori del brano Karima Ammar e Piero Frassi: la canzone, che non era presente nel database della SIAE al 9 marzo scorso, ora vi compare), mentre l’attribuzione del brano a Bacharach-Sater nella compilation sanremese della Warner sarebbe un errore di trascrizione attribuibile alla fretta e alla concitazione delle operazioni pre-sanremesi.
Qualcosa, però, continuava a non quadrare. Il libretto contenuto nel mini cd di Karima, pubblicato su etichetta Columbia/Sony Music, indica come editori del brano le società D&G srl Italy (di D’Alessandro e Galli), Kukuzo Music (BMI) e New Hidden Valley Music Company (ASCAP), aggiungendo che Kukuzo Music è amministrata da Warner/ Tamerlane Publishing Company. Quello contenuto nella compilation “Sanremo 2009” cita le sole Kukuzo Music (“administered by Warner Tamerlane Publishing Company”) e New Hidden Valley Music; edizioni rispettivamente titolari delle opere firmate da Steven Sater e da Burt Bacharach. L’attribuzione di una quota editoriale a Bacharach si potrebbe eventualmente spiegare come “ricompensa” per il ruolo da lui svolto nella produzione e nell’arrangiamento del brano e per la sua partecipazione come ospite a Sanremo. Ma che c’entra Sater, con un brano che – da regolamento, e secondo le dichiarazioni dei diretti interessati – dovrebbe essere stato scritto da autori italiani? Avremmo voluto chiederlo a Roberto Razzini, amministratore delegato della Warner Chappell Music Italiana che rappresenta in Italia tanto la società di Bacharach che quella di Sater: ma Razzini ha cortesemente declinato la nostra richiesta di intervista.
Non è tutto: il sito dell’ASCAP, American Society of Composers, Authors and Publishers che amministra negli Stati Uniti numerose opere musicali tutelate dal diritto d’autore (come fa in Italia la SIAE), riporta tra le composizioni firmate da Bacharach-Sater un brano intitolato “Oh the way you love me”, altrimenti noto come “Every other hour” (la somiglianza di questo titolo con “Come in ogni ora” non è neppure il caso di sottolineare). Per verificarlo, basta scrivere su Google “bacharach + sater + ascap” e il primo risultato della ricerca conduce a questa pagina:
ascap.com/results.
Nostre ricerche per tramite di contatti all’estero hanno appurato che il brano è stato depositato alla stessa ASCAP in data 21/08/2008: ben prima, cioè, che si cominciasse a parlare, a proposito di Sanremo 2009, di duetti fra “proposte” e padrini, e antecedentemente al primo incontro tra Bacharach e Karima che, secondo Mimmo D’Alessandro, sarebbe avvenuto in occasione dell’ultimo tour italiano dell’artista americano, dunque nell’ottobre scorso. In proposito, va anche ricordata una delle dichiarazioni rilasciate a Rockol da Piero Frassi: “Quel brano io l’ho scritto circa sette mesi fa, inizialmente in forma strumentale. Siccome ho un contratto editoriale con Mimmo D’Alessandro, manager e produttore di Karima, s’è deciso di provare a portarlo a Sanremo e a quel punto sono intervenuto con alcune modifiche. Grazie a D’Alessandro, poi, ho avuto l’onore di poterlo sottoporre a Bacharach, che negli Stati Uniti ne ha curato l’arrangiamento e la produzione”. La dichiarazione di Frassi è del 12 marzo: “sette mesi fa” ci porta ad agosto...
Siamo anche riusciti, tramite un contatto estero su estero, ad ottenere il testo completo in lingua inglese della canzone, che riportiamo qui di seguito:

Every Other Hour
Verse:
Every other hour,
Every other love song,
Another drink and I do like before
And I start to ignore how we got to be this way.
Here it goes again.
Here it goes again...
Verse:
Every other hour,
Every little sorrow,
I start to think this won’t do anymore --
‘Cause there’s no way to ignore how we’re using the pain.
Here it goes again.
Here it goes again...
Chorus:
But oh, the way you loved me --
Used to make it easy.
Now I’m crying in the silence -- can’t you hear me?
Hear me crying: I know just what you need.
Give me the dream,
And I’ll bring you
To heaven...
And I will hold you like no other,
Love you like before.
But if you want me, lover,
Then I want more.
Verse:
Every other hour,
Every other heartache,
And I think I’ll just walk out that door,
I can’t take anymore, if it’s never gonna change.
Here it goes again.
Another drink and then...
Chorus:
But oh, the way you loved me --
Used to make it easy.
Now I’m crying in the silence -- can’t you hear me?
Hear me crying: I know just what you need.
Give me the dream,
And I’ll bring you
To heaven...
And I will hold you like no other,
Love you like before.
But if you want me, lover,
Then I want...
more time,
on your mind...
Always together...
more warmth
in your heart...
Always together,
more touch,
more love...
Always together...
Hold me forever...
Hold me forever...

Alcune similitudini col testo di “Come in ogni ora” sembrano decisamente traduzioni: vedi “Another drink and I do like before” / “Un drink e poi tutto continuerà”. Ma ascoltando la canzone cantata da Karima, ci si rende conto che il testo inglese qui sopra riportato è perfettamente sostituibile a quello italiano. E come se non bastasse, nel duetto sanremese (youtube.com/watch?v=WtNAJIyFDTY) Mario Biondi ha cantato precisamente alcune parti del testo qui sopra riportato e le canta anche nel duetto con Karima incluso nel mini album “Amare le differenze”. In proposito, basta confrontare il testo da noi ottenuto con le parti in inglese del testo del duetto Karima-Mario Biondi pubblicato nel booklet del cd.
A questo punto, alla luce di quanto sopra esposto sarebbe facile trarre una logica conseguenza. Non lo facciamo: ma restiamo a disposizione di chiunque possa spiegare in maniera credibile questa sequenza di fatti e date, e contemporaneamente continuare a sostenere che gli autori di “Come in ogni ora” sono italiani. Intanto il direttore artistico musicale del Festival di Sanremo Gianmarco Mazzi, contattato in mattinata, commenta: “Non compete a me alcuna decisione in materia. In base alle certificazioni ufficiali che abbiamo ricevuto, ‘Come in ogni ora’ è una canzone scritta da autori italiani, e di cui Burt Bacharach ha curato l’arrangiamento e la direzione artistica. Se così non stessero le cose, eventuali decisioni in merito spettano alla RAI”.

(am)/(fz)
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