Biografia

Del “supergruppo” composto da Damon Albarn (leader di Blur e Gorillaz), Paul Simonon (ex Clash), Simon Tong (ex Verve) e Tony Allen (sessantaseienne percussionista nigeriano maestro dell’afrobeat, a lungo partner musicale di Fela Kuti) si comincia a parlare in Inghilterra nell’estate del 2006: in realtà Albarn ne coltiva l’idea già da cinque anni, e cioè dai tempi della sua prima collaborazione con Allen in occasione di un album intitolato HOME COOKING. Coinvolto anche Tong, che aveva preso il posto di Graham Coxon nei Blur per il tour di THINK TANK e suonato in DEMON DAYS dei Gorillaz, il progetto prende definitivamente forma quando lo stesso Albarn riesce a convincere Simonon, suo vicino di casa a Londra e dedito ormai a tempo pieno alla pittura, a tornare ad imbracciare il suo basso Fender. Contando sull’attenzione già frenetica dei media, i quattro debuttano ufficialmente dal vivo (con una scaletta di canzoni totalmente sconosciute al pubblico…) alla rinnovata Roundhouse di Londra il 26 di ottobre del 2006, dopo tre concerti di riscaldamento e di basso profilo tenuti in pub e piccoli locali davanti a poche centinaia di persone: lo stesso giorno viene pubblicato e immediatamente ritirato dal mercato il loro primo singolo, “Herculean”. Formalmente privo di nome, il quartetto viene identificato per comodità con il titolo del suo primo album THE GOOD, THE BAD AND THE QUEEN: il disco, prodotto da Danger Mouse (Gorillaz, Gnarls Barkley) e caratterizzato prevalentemente da sonorità “dub pop” intimiste e malinconiche, arriva nei negozi nel gennaio del 2007 preceduto di una settimana dal secondo singolo “Kingdoom of doom”, amara riflessione di Albarn sullo stato di una nazione coinvolta suo malgrado in una guerra sanguinosa e lontana (quella dell’Iraq, ovviamente). Alla sua pubblicazione fa seguito un tour inglese arricchito da “special guests”. (01 dic 2006)