A solo un anno di distanza dal loro primo album composto interamente da brani inediti (“First light”), gli Easy Star All Stars tornano a fare quello per il quale sono diventati famosi: riprendere album di successo e rivisitarli in chiave dub-reggae.
Quindi dopo “Dark side of the moon” dei Pink Floyd, “Ok Computer” dei Radiohead e “Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band” dei Beatles, giunge l'ora di “Thriller” di Michael Jackson, qui ribattezzato “Thrillah”. Il collettivo reggae giamaicano/newyorkese rilegge 'il disco' del King Of Pop, brani come la title-track, “Wanna be startin' something”, “Billie Jean, “Beat it”, “The girl is mine”, “Human nature”, aggiungendoci al solito anche due brani propri come “Dub it” e “Close to midnight”. Questo nuovo disco è stato registrato con l'ausilio di grandi vocalist della scena reggae, tra cui Michael Rose (Black Uhuru), Steel Pulse, Luciano, Mojo Morgan (Morgan Heritage), Yossi Fine (David Bowie, Lou Reed, Stanley Jordan), Joe Tomino (Dub Trio/Matisyahu) ed Andy Farag (Umphrey's McGee).
TRACKLIST:
“Wanna be startin' something”
“Baby be mine”
“The girl is mine”
“Thriller”
“Beat it”
“Billie Jean”
“Human nature”
“P.Y.T. (Pretty young teen)”
“The lady in my life”
“Dub it”
“Close midnight”