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Il cammino del progetto Stead è stato lungo, impegnativo, ma anche ricco di incontri e umori. Dietro a questo nome si cela il cantautore ragusano Stefano Antoci D'Agostino, il quale tre anni fa ha cominciato a piazzare le basi del suo primo album in quel di New York, dove all'epoca risiedeva.
Da lì si è spostato ed ha vissuto a Milano prima e Berlino poi, decidendo infine di stabilirsi in quel di Londra. Inevitabile che “Rough”, questo il titolo del lavoro d'esordio del musicista, abbia assorbito le influenze di questi luoghi, ma anche delle persone che, in diversi modi, vi hanno collaborato, ad esempio Cesare Basile, Marcello Sorge, Roberta Cartisano, Giuliano Dottori, Dave Muldoon, Veivecura e Francesco Saverio Gliozzi (Sursum Corda). Il risultato sono dieci brani di stampo folk/lo-fi, due dei quali godono della partecipazione diretta di Dave Muldoon (“Twentynine times”) e Giuliano Dottori (“Giuggiulena”).

TRACKLIST:
“Colors”
“Another me”
“Flaming red horizon”
“Wheeler dealer”
“Instead”
“Repetitive”
“Glasgow”
“Twentynine times”
“Like a blast”
“Giuggiulena”

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