"Ci premeva indagare su quell'attimo di stupore, prima dell'avvento di qualcosa, di qualsiasi cosa, bella o terribile. Un attimo di purezza in cui realizzi, ma non elabori del tutto”.
Così la formazione bolognese dei Lips Against the Glass ha illustrato il concept del loro primo album “Vivid colours”. Un disco registrato in quel di Sassari con Paolo Messere, dieci canzoni dalle atmosfere cupe e notturne su un tappeto fatto di elettronica, ambient e shoegaze, ma anche sfumature post-rock anni Novanta e IDM.
I LATG hanno inoltre dichiarato di aver concepito e registrato questo lavoro in poco tempo, allo scopo di preservarne l'istintività ed evitare una maggiore elaborazione che avrebbe tradito gli intenti iniziali del gruppo.