Di nuovo in compagnia dei Crazy Horse, sedici anni dopo "Broken arrow" e a nove di distanza da "Greendale" (dove però non compariva il chitarrista Frank "Poncho" Sampedro), Neil Young reinventa il repertorio tradizionale americano (ma non solo: c'è anche l'inno inglese "God save the queen") con il furore elettrico tipico del gruppo: chitarre distorte e lancinanti, sezione ritmica implacabile e un'atmosfera da jam session trasfigurano classici ultracentenari come "Oh Susannah" e "Clementine" ma anche brani familiari al pubblico rock come "Gallows pole", "High flyin' bird" e "This land is your land" (Woody Guthrie), in un percorso di rivisitazione storica che guarda al padre della canzone americana, Stephen Foster, ma anche agli Squires, il gruppo con cui il canadese si affacciò timidamente sulla scena nella prima metà degli anni Sessanta.
TRACKLIST
"Oh Susannah"
"Clementine"
"Tom Dula"
"Gallows pole"
"Get a job"
"Travel on"
"High flyin' bird"
"Jesus' chariot"
"This land is your land"
"Wayfarin' stranger"
"God save the queen"