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“Nel 2008 la giovane nazione australiana ha preso una decisione consapevole concordando di offrire le proprie scuse ufficiali ai nativi aborigeni. Ispirati da un tale evento, anche gli Stati Uniti hanno ratificato una risoluzione di scuse ai nativi americani che, firmata dal nostro Presidente, è diventata legge nel 2009. Personalmente, voglio incoraggiare tutti i Paesi che ancora non l'abbiano fatto, a fare uno sforzo collettivo e riconoscere coloro che per primi hanno abitato le loro terre”.
Con queste parole Carlos Santana ha presentato il suo nuovo album “Shape shifter”, il 36esimo della sua longeva carriera, dedicato appunto ai pellerossa, ai nativi americani, ma anche all'eroe popolare e avventuriero David Crockett.
Il chitarrista messicano ha collezionato dagli anni Novanta ad oggi tredici brani strumentali (in gran parte originali) che sfiorano la world music, rock e suoni Seventies, che ha poi deciso di inserire in questo suo nuovo progetto. Da segnalare la collaborazione del figlio Salvador che, oltre a suonare il pianoforte in un paio di episodi, firma insieme al padre la canzone “Canela”.

TRACKLIST:
“Shape shifter”
“Dom”
“Nomad”
“Metatron”
“Angelica Faith”
“Never the same again”
“In the light of a new day”
“Spark of the divine”
“Macumba in Budapest”
“Mr. Szabo”
“Eres la luz”
“Canela”
“Ah, sweet dancer”

TAGS:

Carlos Santana, Rock, Shape shifter

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