TAGS: GHOST PEOPLE, Martyn

Due anni fa Martyn esordì nella scena electro/dubstep mondiale con “Great lenghts”, un disco che lo aveva portato nel 'giro che conta' di Kode 9 e della sua Hyperdub.
Ora il produttore olandese, da molto tempo con base a Washington D.C., torna con “Ghost people” - un lavoro edito dall'etichetta Brainfeeder di Flying Lotus - con il quale presenta undici nuovi brani.
La direzione intrapresa nel secondo capitolo discografico si rivela maggiormente variegata rispetto all'esordio, con influenze che vanno dal 2-step londinese alla techno-minimal di Berlino, passando per la house di Detroit, il dub più scuro e drum'n'bass.
In merito alla sua nuova pubblicazione Martyn ha affermato: “Il mio primo lavoro era molto personale, questo è più concentrato sul concetto di dj-ing. Non quello fashion e trendy del giorno d'oggi, ma quello delle origini, dei garage, del semplice piacere di suonare e condividere la musica che davvero si ama”.

TRACKLIST:
“Love and machines” (con la partecipazione di Spaceape)
“Viper”
“Masks”
“Distorsions”
“Popgun”
“I saw you at Tule Lake”
“Ghost people”
“Twice as”
“Bauplan”
“Horror vacui”
“We are you in the future”




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