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Lo scorso febbraio gli Gnu Quartet sono saliti sul palco del Festival di Sanremo, nella serata dedicata al 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, per accompagnare i La Crus nel brano di Vittorio De Sica “Parlami d'amore Mariù”. Sempre nello stesso periodo hanno girato l'Italia al fianco di Simone Cristicchi e arrangiato gli archi per i dischi di Roberto Vecchioni, Nathalie e Anansi. Senza contare le note collaborazioni del passato con Afterhours, Baustelle, e molti altri. Ora per il quartetto composto da Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino), Raffaele Rebaudengo (viola) e Stefano Cabrera (violoncello) è giunta l'ora del terzo album ufficiale intitolato “Something Gnu”.
Il disco include rivisitazioni e brani originali che miscelano la potenza del rock e la delicatezza del jazz. Tra le cover si segnalano “Beat it” di Michael Jackson, “Mégu Megùn” di Fabrizio De André, “Message in a bottle” dei Police, “Norwegian Wood” dei Beatles, “Una giornata uggiosa” di Lucio Battisti e “Beautiful day” degli U2. Le composizioni originali, scritte da Cabrera, sono invece intitolate “Carta o contanti?” e “Mr.T”.

TRACKLIST:
“Beat it”
“Undisclosed desires”
“Cinéma”
“Mègu Megùn”
“Misread”
“Message in a bottle”
“Carta o contanti?”
“Norwegian wood”
“Mr.T”
“Jazz et la Java”
“Una giornata uggiosa”
“Beautiful day”




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