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Nel 2004 i Cornershop, saliti alla ribalta mondiale nel 1998 con la versione remixata da Norman Cook (aka Fatboy Slim) del loro brano “Brimful of Asha”, incisero una canzone intitolata “Topknot”. L'episodio fu interpretato dalla voce della cantante indiana Bubbley Kaur ed in seguito il brano venne anche remixato dall'allora poco conosciuta M.I.A..
“Topknot” la ritroviamo in questo nuovo disco della formazione inglese di origini asiatiche "Cornershop and the double-o groove of", un lavoro in cui Tjinder Singh e soci spostano il baricentro decisamente verso Oriente e verso quelle sonorità Punjabi elettroniche che avevano sempre influenzato i loro lavori, ma mai in modo così dominante. A far da contorno, viceversa, ecco il sound brit-pop che aveva invece avuto la meglio fino ad oggi. Alla voce in tutti i brani si trova proprio la stessa Bubbley Kaur (che canta nella sua lingua madre). L'album ha avuto una gestazione di ben sei anni, nonostante nel mezzo i Cornershop abbiano dato alle stampe il disco “Judy sucks a lemon for breakfast” nel 2009.

TRACKLIST:
“United Provinces of India”
“Topknot”
“The 911 curry”
“Natch”
“Double decker eyelashes”
“The Biro pen”
“Supercomputed”
“Once there was a wintertime”
“Double digit”
“Don't shake it”




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