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Ci sono voluti ben quattro anni per dare un successore a “The best damn thing”, terzo album in studio di Avril Lavigne. “I molti rinvii sono stati causati da alcuni contrasti con la casa discografica: loro volevano facessi un disco più dance, io invece ho voluto andare avanti per la mia strada. E' un lavoro molto personale, sincero ed emozionante e non potevo assolutamente stravolgerlo” ha chiosato la cantante canadese in merito alla lunga gestazione di “Goodbye lullaby”.
Il sound del nuovo capitolo discografico si presenta maggiormente scarno ed essenziale rispetto ai precedenti lavori, con una maggiore presenza di sonorità acustiche e testi che trattano temi come libertà e divertimento (il singolo “What the hell”), ma soprattutto argomenti intimi ed introspettivi come la fine di una relazione e l'inizio di un qualcosa di nuovo (“Goodbye”), la mancanza di una persona cara (“Wish you were here”) e la solitudine di fronte ad un momento di difficoltà (“Everybody hurts”). La tracklist include anche una extended version di “Alice”, brano composto per la colonna sonora del film di Tim Burton “Alice in Wonderland”.
Cinque episodi del disco sono stati prodotti con l'ex marito e frontman dei Sum 41 Dereck Whibley.

TRACKLIST:
“Black star”
“What the hell”
“Push”
“Wish you were here”
“Smile”
“Stop standing there”
“I love you”
“Everybody hurts”
“Not enough”
“4 real”
“Darlin”
“Remember when”
“Goodbye”
“Alice”




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