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Sono trascorsi ben otto anni dall'ultimo album di inediti di Bryan Ferry, quel “Frantic” che vide la partecipazione dell'ex compagno nei Roxy Music Brian Eno, Johnny Greenwood dei Radiohead, Alison Goldfrapp, Patti Russo (Meat Loaf) e molti altri.
Ora, dopo un album/omaggio a Bob Dylan (“Dylanesque”, 2007), reunion dal vivo con i Roxy Music (e falliti tentativi in studio), ecco finalmente il nuoco capitolo discografico “Olympia”.
Le canzoni sono uscite da diverse sessioni di registrazione (alcune proprio con i Roxy Music) e gode della collaborazione (compositiva o strumentale) di una larga compagine di ospiti come appunto Phil Manzanera e Andy MacKay dei Roxy, Dave Stewart degli Eurythmics (alcuni brani provengono dalle “Alphaville sessions” con quest'ultimo, risalenti al 1995 e mai pubblicate), ancora Johnny Greenwood dei Radiohead e Brian Eno, Scissor Sisters (co-autori di “Heartache by numbers”), l'ex Pink Floyd David Gilmour (“Me oh my”), il bassista jazz Marcus Miller, Flea dei Red Hot Chili Peppers, i Groove Armada (in una nuova versione di “Shameless”, già apparsa nel loro ultimo album “Black light”), Nile Rodgers e Steve Nieve.
Da segnalare inoltre una nuova versione di “You can dance” (già pubblicata sull'album “Teufelswerk” del tedesco DJ Hell) e due cover come “Song to the siren” di Tim Buckley e “No face, no name, no number” dei Traffic.

TRACKLIST:
“You can dance”
“Alphaville”
“Heartache by numbers”
“Me oh my”
“Shameless”
“Song to the siren”
“No face, no name, no number”
“BF Bass (ode to Olympia)”
“Reason or rhyme”
“Tender is the night”




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