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Certe volte occorre un triste evento per riunirsi al completo. Così è successo ai Killing Joke, storica formazione inglese in bilico tra wave, industriale e metal, che nel 2007, dopo la morte del bassista Paul Raven, hanno deciso si ricostituire il nucleo originale della band dopo ben 28 anni: oltre ai membri stabili Jaz Coleman (voce) e Kevin “Geordie” Walker (chitarra), ecco rientrare Martin “Youth” Glover (basso, già nel progetto Fireman di Paul McCartney) e Paul Ferguson (batteria).
La band inizia a comporre nuovo materiale (circa venti canzoni) e decide di chiudersi in studio (a Londra, Praga e Granada) per realizzare il nuovo album “Absolut dissent”. Il metodo di lavoro prevede durante il giorno un lavoro classico seguendo la scrittura del pezzo, mentre la sera, le stesse composizioni vengono stravolte e improvvisate, cercando poi di mettere insieme, il giorno e la notte.
Il risultato sono dodici brani nei quale prevale la componente aggressiva e metallica dei Killing Joke, ma dove non mancano episodi synth-pop ed elettronici.
TRACKLIST:
“Absolute dissent”
“The great cull”
“Fresh fever from the skies”
“In excelsis”
“European super state”
“This world hell”
“Endgame”
“The Raven king”
“Honour the fire”
“Depthcharge”
“Here comes the singularity”
“Ghosts of Ladbroke Grove”




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