TAGS:

Inizialmente Stephen Merritt, leader dei Magnetic Fields (una delle formazioni simbolo del rock alternativo anni Novanta), aveva deciso di intitolare i suoi ultimi due lavori “True” e “False”. Indeciso poi su quale disco etichettare come “vero”, ha deciso di intitolarli “Distorsion” e “Realism”. Il primo fu stampato nel 2008, concentrandosi su sonorità elettriche distorte e vicine allo shoegaze; il secondo vede la luce oggi ed è stato definito da Merritt come il suo “folk album”. Le tredici canzoni si basano infatti su sonorità quasi totalmente acustiche, eccezion fatta per “The dada polka”, unica canzone nella quale è presente una chitarra elettrica.
“Realism” è il terzo capitolo della trilogia “no synth”, album realizzati senza l'ausilio di sintetizzatori.

TRACKLIST:
“You must be out of your mind”
“Interlude”
“We are having a hootenanny”
“I don't know what to say”
“The dolls' tea party”
“Everything is one big Christmas tree”
“Walk a lonely road”
“Always already gone”
“Seduced and abandoned”
“Better things”
“Painted flower”
“The Dada polka”
“From a sinking boat”


Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali