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“Red sister” rappresenta uno di quei pochi casi in cui un disco di una band italiana viene pubblicato prima all'estero che in patria. I Van Cleef Continental hanno esordito infatti lo scorso anno negli States per l'etichetta Steam Machine e solo oggi danno alle stampe la versione italiana del disco.
L'album, masterizzato a Londra da Ray Staff (Rolling Stones, David Bowie), include undici brani che raccontano storie noir su sonorità desert-blues, alt-rock e spruzzate di elettronica, episodi che richiamano alla mente artisti come Nick Cave, Queens Of The Stone Age, Husker Du, Thin White Rope e Depeche Mode. Spicca la voce profonda del cantante Andrea Van Cleef (già nei Bogartz, il cui cognome d'arte è ispirato alla figura dell'attore di spaghetti-western Lee Van Cleef), qualità che si possono notare anche nel singolo “Moonlight shadow”, cover oscura del successo di Mike Oldfield targato 1983.

TRACKLIST:
“Dry queens”
“Then she said”
“Fire in my bones”
“Moonlight shadows”
“In a red room”
“Catherine walks on the water”
“Anna Lee”
“Junior Bonner”
“White woman”
“Skulls”
“Fear of waking up to find you gone”


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