TAGS: Antony and The Johnsons, Rock, THE CRYING LIGHT

Quattro anni dopo l’exploit di “I am bird now” e l’ingresso nel gotha musicale sancito da collaborazioni con gli artisti più vari (Lou Reed, Bjork, Marc Almond, il regista Todd Haynes per il “biopic” su Dylan “I’m not there”, il dj newyorkese Andy Butler per il progetto “disco” Hercules and Love Affair…) Antony Hegarty torna a fare musica con i Johnsons dando alle stampe un disco ancora più etereo, minimalista ed essenziale del suo predecessore a dispetto della presenza di un’orchestra diretta e arrangiata da Nico Muhly. Niente ospiti di grido, stavolta, ma una musica che come sempre attinge in modo originale a molteplici fonti tradizionali (il gospel, il blues, il folk, l’opera, il songbook classico americano) traendo ispirazione nella circostanza dalla danza di Kazuo Ohno, ballerino giapponese ultracentenario immortalato sulla copertina dell’album così come su quella del precedente Ep “Another world”.


TRACKLIST:
“Her eyes are underneath the ground”
“Epilepsy is dancing”
“One dove”
“Kiss my name”
“The crying light”
“Another world”
“Daylight and the sun”
“Aeon”
“Dust and water”
“Everglade”




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