TAGS: KALA, M.I.A.

Nel 2005 M.I.A., ragazza londinese dalle origini Tamil (figlia di un guerrigliero dello Sri Lanka), pubblica il suo album d’esordio “Arular”. Il disco, una miscela di hip-hop, reggae e post-punk, conquista numerosi consensi e Maya (questo il suo vero nome) vola alla volta degli States per tenere una serie di concerti, alcuni dei quali in apertura per una star del calibro di Gwen Stefani. Inoltre la cantante ha la possibilità di collaborare con due numi dell’R&B come Missy Elliott e Timbaland.
A due anni di distanza (il disco è stato infatti dato alle stampe alla fine del 2007), M.I.A. torna con un nuovo album intitolato “Kala” (dedicato alla madre), un lavoro registrato tra India, Trinidad, Australia, Londra, New York e Baltimora, dodici episodi che parlano di guerre, immigrazione, capitalismo e rivolta, utilizzando e miscelando suoni provenienti da tutto il mondo con l’elettronica, la dancehall, il post-punk e la black music.
Da segnalare un cameo dello stesso Timbaland nel brano “Come around”, alcune strofe di “Where’s my mind” dei Pixies in “20 dollar” ed un sample dei New Order.

TRACKLIST:
“Bamboo banga”
“Bird flu”
“Boyz”
“Jimmy”
“Hussel”
“Mango pickle down river”
“Dollar”
“World town”
“The turn”
“XR2”
“Paper planes”
“Come around”




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