TAGS: Freddie Mercury, Rock, THE VERY BEST OF FREDDIE MERCURY

Il meglio di Freddie Mercury senza i Queen. E’ questo il contenuto di questa raccolta sul cantante inglese (nato in Tanzania), pubblicata nel sessantesimo anniversario della sua nascita. La carriera solista era il luogo dove Freddie sperimentava alcune passioni musicali meno adatte alla “regina”: nei venti brani qui presenti si passa infatti dal pop elettronico all’opera, passando per atmosfere malinconiche e disco music anni Ottanta. Da segnalare le cover “I can hear music” e “Goin’ back”, lato A e B del primo singolo in assoluto pubblicato dal Mercury solista nel 1973, dietro lo pseudonimo di Larry Lurex.
“The very best of Freddie Mercury solo” è sottotitolato “Lover of life, singer of songs”, frase che il chitarrista dei Queen Brian May ha fatto apporre sulla statua dedicata a Freddie a Montreux (Svizzera).

TRACKLIST:
“In my defence”
“The great pretender”
“Living on my own” (1993 Radio mix)
“Made in heaven”
“Love kills”
“There must be more life than this”
“Guide me home”
“How can I go on”
“Foolin’ around”
“Time”
“Barcelona”
“Love me like there’s no tomorrow”
“I was born to love you”
“The golden boy”
“Mr Bad Guy”
“The great pretender” (Malouf remix)
“Love kills” (Star Rider remix)
“I can hear music”
“Goin’ back”
Bonus track
“Guide me home” (Thierry Lang, Piano version)




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