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New Candys
Il loro nome è mix ottenuto dal cognome di Anton Newcombe, leader dei Brian Jonestown Massacre, e dal soprannome dei Dandy Warhols, Dandys appunto, e la loro musica è un insieme di rock anni Settanta con cavalcate elettriche in stile Pink Floyd, pop-noise alla Black Rebel Motorcycle Club e indie rock in stile Interpol:
 

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dei New Candys

loro sono i New Candys, arrivano da Treviso dove si sono formati nel 2008 e sono Stefano Bidoggia (basso e organo), Dario Lucchesi (batteria e percussioni), Diego Menegaldo (chitarra a voci) e Fernando Nuti (chitarra, voci e sitar). Con in testa le sonorità che hanno influenzato la musica psichedelica degli anni Sessanta e Novanta, dopo un breve periodo di pausa nel 2009 (un membro della band si era trasferito a Londra), nel 2010 ritornano insieme e pubblicano il loro Ep omonimo autoprodotto registrato dal vivo in soli due giorni. Dopo diverse date in giro per l'Italia condividendo i palchi con artisti del calibro di Crystal Stilts, Hidden Cameras e Father Murphy, i New Candys hanno pubblicato nel marzo 2012 per Foolica Records il loro album d'esordio dal titolo "Stars reach the abyss", un disco formato da dodici canzoni (due delle quali già edite nel precedente Ep)
 

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ai New Candys

 
cantate in inglese e caratterizzate da chitarre elettriche e da passaggi che fanno pensare ai primi Blur che si incontrano e si scontrano con gruppi come National e Wilco ("Purple turtle on canvan"), attraversando poi il noise di brani come "Dry air everywhere" e sonorità mistiche ed esotiche come quelle presenti in "Nibiru" dove a farla da padrona è il sitar, protagonista anche in "Sun is gone I'till day returns". L'esordio dei New Candys è un album tutto da scoprire come da scoprire sono i quattro elementi che lo hanno scritto e suonato; registrato con Matt dei Mojomatics, "Stars reach the abyss" è stato prodotto, registrato e mixato al TUP studio da Pierluigi Ballarin (The R's) e Stefano Moretti (Pink Holy Days), e masterizzato da Jon Astley (già al lavoro con Eric Clapton, Tori Amos, Norah Jones e molti altri) che in merito all'album ha dichiarato: "Well, what a great record!". Secondo noi Astley aveva perfettamente ragione…

 


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