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Romagna. Mare, spiagge, Federico Fellini. Il Cinema italiano,
quello con la "c" maiuscola. La piadina, belle donne formose
dall'accento pronunciato, che inseguono bambini con i calzoncini
corti, i sandali e la maglia a righe. La movida, la gente, la musica, le
discoteche.
C'è tutto un immaginario iconografico, innegabilmente
molto romantico, che circonda la Romagna e i romagnoli. Un pezzo
di Italia, che Claudio Cavallaro racconta con i "suoi" Granturismo. Il gruppo nasce nel 2007. Prima un Ep, omonimo, poi nel 2010 ecco
il disco d'esordio, "Il tempo di una danza", definito dagli stessi
Granturismo come "… un'istantanea di poesia e ironia, che
esorcizza pensieri di amore e morte ballandoci sopra". Dopo una
serie di cambi di formazione, oggi i Granturismo sono un collettivo
musicale, un progetto con a capo Cavallaro, mente, anima e corpo di
quello che potremmo chiamare un "gruppo solista". Un collettivo
con un nuovissimo Ep appena sfornato, intitolato "Cacciavite nel
cuore" e un album in cantiere. Folk rock ironico, pungente, legato a
doppia mandata alla tradizione cantautorale del nostro paese. E
ancora.
Atmosfere dense, virate gospel travolgenti, citazioni kraut
rock, blues e contaminazioni alternative che tanto piacerebbero a
Bobby Gillespie, pillole psichedeliche minimali d'oltre oceano, nate
sull'italianissima riviera adriatica: sono questi gli ingredienti che
compongono il sound dei Granturismo. E sono proprio queste cose
ad averci colpito, tanto da convincerci a selezionarli per il nostro
osservatorio. Le automobili Gran Turismo sono mezzi costruiti in
serie limitata, in pratica dei pezzi unici, bolidi di categoria superiore,
dotati di un fascino tutto particolare. I "nostri" Granturismo forse
non si distingueranno per la velocità, o per l'esasperazione del
motore, ma in quanto a unicità e classe, beh, la categoria è
sicuramente quella. Non ci resta che rendere grazie a chi di dovere,
per averci regalato i Granturismo. Come direbbe Cavallaro: "Sia
collaudato Signore, sempre sia collaudato".
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