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Edipo
Dalle mie parti, esiste un vecchio modo di dire che recita: "I milanesi sono come il prezzemolo: li trovi dappertutto". Ragionando in termini musicali, potremmo azzardare un paragone dicendo che i milanesi
 

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di "Bacio battaglia"

sono un po' come la musica pop. Basta guardarsi in giro e il pop, bene o male, lo vedi spuntare ovunque, anche nei posti più impensabili: esiste l'alternative pop, l'indie pop, lo shoegaze pop, addirittura il metal pop. Eppure gente in grado di suonare pop "pop", quello fatto come Dio comanda, beh quella la si conta sulle dita di una mano. Un po' come i veri milanesi a Milano. Sarà che trovare la giusta melodia, far quadrare i suoni proprio "in quel modo", è un lavoro tutt'altro che semplice. Recentemente ho letto un'interessante intervista di Neil Strauss (giornalista e scrittore statunitense, collaboratore storico del New York Times e di Rolling Stone) a Cher, realizzata poco dopo l'uscita della mega hit "Believe". Un pensa: "Ok, che ci vuole? Smanetti un paio di giorni con gli effetti ed è fatta. Non è mica musica vera quella…". Bene, per mettere a punto "Believe", a Cher e ai suoi produttori sono serviti la bellezza di nove anni. Nove anni! In barba (ed è proprio il caso di dirlo) a tutti quelli che pensano che fare pop sia un gioco da ragazzi. Fausto Zanardelli, alias Edipo, è un produttore bresciano che fa musica pop. Non fa indie pop, non shoegaze pop, non fa metal pop.
 

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ai Edipo

 
Fa pop e basta: melodie apparentemente semplici che restano in testa al primo ascolto, con testi sufficientemente divertenti da potersi trasformare facilmente nei fatidici tormentoni (ma che molto intelligentemente nascondono critiche sociali pungenti proprio dove meno te lo aspetti), e sintetizzatori a tutto spiano che si fondono con un cantato dalla metrica quasi hip hop, ma dallo spirito profondamente cantautorale. Dopo l'ottimo esordio con il disco "Hanno ragione i topi" del 2010, Edipo si è confermato con il nuovo lavoro, "Bacio battaglia", come una delle realtà pop più pure, interessanti e sorprendenti che l'Italia intera oggi sia in grado di offrire. Edipo è uno che non le manda a dire, e ha la classe, l'intelligenza e il piglio giusto per farlo, seducendo al primo colpo anche chi non fa del pop la sua ragione di vita. Che è un po' la qualità maggiore di questo genere di musica: saper conquistare come niente e nessuno. Edipo ha conquistato ovviamente anche noi. Per questo da oggi, per tre settimane, sarà il nostro sorvegliato speciale.

 

 

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