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Brunori Sas
Brunori Sas è un bravo ragazzo, o almeno così sembra.
Certo non è una delle qualità principali che dovrebbero caratterizzare un cantante, ma ascoltandolo e riascoltandolo mi sembra una persona sensibile, dote non insignificante per chi nella vita vuole fare il cantastorie.
 

In realtà non lo conosco molto, su di lui non ho nessun aneddoto divertente da raccontare, a parte di quella volta che dovevo andare a vederlo al Festival I Scream all’agrigelateria San Pè di Poirino in provincia di Torino, ma causa nubifragio ho preferito non rischiare la trasferta.
Appunto, niente di poi così divertente. Brunori – vero nome Dario Brunori, nato a Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza, il 28 settembre 1977 – è attivo più o meno da tre anni, almeno per quello che registra la critica. Nel 2009 ha vinto il Premio Ciampi come miglior esordio dell’anno con l’album “Vol. 1?, pubblicato nel settembre 2009 da Pippola Music con la produzione artistica di Matteo Zanobini e dello stesso Brunori.
Dopo essere stato l’anno scorso un nome di punta di varie manifestazioni canore alcune rilevanti, altre meno, il Nostro ha pubblicato quest’anno il suo nuovo album di inediti dal titolo “Vol. 2 – Poveri Cristi”. Il disco contiene dieci brani che descrivono dieci personaggi tra i più svariati e tocca delle punte di straordinaria bellezza e semplicità con canzoni come “Bruno mio dove sei”, “Rosa”, “La mosca” e “Il suo sorriso”

 

 

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