IL TESTAMENTO

La Tempesta Dischi

Voto Rockol: 3.0 / 5
Nell'ottobre del 2012 Appino ha annunciato, tramite un video su YouTube, l'uscita del suo primo album solista “Il testamento”. Una parentesi solitaria e intima dagli Zen Circus, un disco che il musicista pisano ha fin dall'inizio descritto come “ la totale liberazione dei miei dolori più profondi, la vera e difficile storia della mia famiglia usata come veicolo per una terapia di gruppo, necessaria e a tratti violenta”.
Un lavoro registrato con 'colleghi' del calibro di Giulio Ragno Favero e Franz Valente de Il Teatro degli Orrori, Rodrigo d'Erasmo degli Afterhours, Marina Rei, e musicalmente affine al gusto cantautorale anni Settanta di Appino, ma inevitabilmente dal forte impatto rock.
I temi del disco sono principalmente tre: la famiglia, il proprio ego e la schizofrenia, affrontate in modo più riflessivo rispetto all'ironia (che pure non manca) tipica degli Zen Circus.
Ci sono due brani ispirati al regista Mario Monicelli come la title-track (incentrata sul suo ultimo gesto suicida) e “Solo gli stronzi muoiono” (frase che il cineasta diede in risposta alla domanda 'Non ha paura di morire?'); “Fiume padre”, dedicata appunto al più grande fiume italiano, il Po; “1983”, ispirata ad un discorso che l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini fece in occasione del Natale del 1983.