DRIVING TOWARDS THE DAYLIGHT

Provogue

Voto Rockol: 4.0 / 5
In questi ultimi due anni Joe Bonamassa è stato più che prolifico dal punto di vista della produzione musicale. Due album pubblicati a suo nome (“Black rock” e “Dust bowl”), uno in collaborazione con la cantante blues-fusion Beth Hart (“Don't explain”) e due dischi con i Black Country Communion, la band composta con l'ex Deep Purple Glenn Hughes, il batterista Jason Bohnam ed il tastierista Derek Sherinian.
“Driving towards the daylight” è il decimo capitolo discografico del chitarrista americano, un album dal sapore tipicamente blues-rock prodotto ancora una volta da Kevin Shirley (Black Crowes, Led Zeppelin, Aerosmith). Oltre a tre brani inediti dello stesso Bonamassa (“Dislocated boy”, la title-track e “Heavenly soul”), la pubblicazione include riletture di episodi come “Stones in my passway” di Robert Johnson, “Who's been talking” di Howlin' Wolf, “I got all you need” di Willie Dixon, “A place in my heart” di Bernie Mardsen, “Lonely town lonely street” di Bill Withers, “New coat of paint” di Tom Waits, “Somewhere trouble don't go” di Buddy Miller e “Too much ain't enough love” di Jimmy Barnes (con la partecipazione dello stesso cantautore australiano).
Da segnalare inoltre la presenza di Brad Whitford degli Aerosmith alla chitarra ritmica.