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"Sono una persona molto estrema" dice la 19enne Pink di se stessa. "Sono passata attraverso esperienze di vario genere, e le ho vissute tutte in modo estremo. Non volevo finire come quegli artisti che cantano canzoni d'amore banali, in cui non credono", continua questa ragazza dai capelli rosa, che ha comunque il coraggio di intitolare i suoi brani "Love is such a crazy thing" oppure "Is it love" alla faccia dell'originalità.
"Can't take me home" è il debutto discografico di Pink, che ha passato l'adolescenza a ballare sui tavoli dei locali di Philadelphia, nella speranza che qualcuno la notasse. Fino a essere scritturata come cantante R&B prima dalla MCA, poi dalla LaFace (da cui è stato pubblicato l'album). Il singolo di lancio del disco, "There you go", è un brano sincopato, ritmicamente un po' ansiogeno, ma indovinato e ben costruito. Del resto Pink non ha fatto tutto da sola. Nel suo lavoro l'hanno aiutata She'kspeare, Babyface, addirittura Tricky, che ha prodotto la canzone più brutta del disco (complimenti), "Let me let you know": una ballata tristissima alla Celine Dion infarcita di terribili "yeah" da rapper.





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