TAGS: Andrea Mirò, IL CENTRO DEI PENSIERI, Pop

Non è il debutto reale, ma piuttosto quello ideale per Roberta detta Andrea Mirò, già autrice - in un passato lontano - di un album misconosciuto (e da lei stessa disconosciuto). Questo "Il centro dei pensieri", comunque, ben descrive le potenzialità della Mirò, chitarrista e pianista oltre che cantante. Alle spalle anni di gavetta trascorsi in tournée al fianco di Enrico Ruggeri, la musicista si è decisa a pubblicare il suo disco solo quest'anno ("Avrei potuto anche farlo prima", dice ora lei).
Bene: qui, oltre che la sanremese "Canzone del perdono", che apre l'album, ci sono altre undici canzoni, quasi tutte degne di questo nome. Saranno gli arrangiamenti, opera della premiata ditta Merak; sarà che nel disco suonano i musicisti di Ruggeri; sarà che l'Enrico ha scritto i testi, e la cosa, si sa, gli riesce piuttosto bene; sarà, infine, l'abilità compositiva di Andrea. Che raccontando l'album ha spiegato, "Semplicemente mi siedo al pianoforte e suono. Faccio musica, mi vengono in mente le immagini". E', in effetti, un disco di immagini "Il centro dei pensieri"; racconta storie di donne più o meno fortunate (In "Nairobi/Milano" si parla di prostitute"), storie minime, storie buone per tutti (non solo per tutte). Se per realizzare un disco buono come questo, che riesce a suonare rock senza sembrare ridicolo (una trentenne italiana non può fingersi simile ai Rolling Stones), la Mirò ha dovuto aspettare qualche anno, speriamo che faccia altrettanto con il suo prossimo lavoro. Che arrivi presto, insomma, ma non troppo, e che ci metta l'anima, come ha fatto qui.

TRACKLIST
"La canzone del perdono"
"Nairobi/Milano"
"La scelta di Silvia"
"Perduti e immobili"
"Lavo le mani"
"La libertà"
"Il centro dei pensieri"
"Calda canzone"
"Il treno"
"Via di fuga"
"Guerra per la vita"
"La pioggia".





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