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Ce l’hanno fatta, i Modena City Ramblers, a registrare il loro disco dal vivo come si farebbe in Irlanda. "Raccolti" è infatti il frutto di tre session di musica registrare il 12, 13 e 14 ottobre scorsi al Sisten Irish Pub di Novellara, nel cuore dell’Emilia. 18 canzoni scelte tra le oltre nove ore di musica registrate davanti a un pubblico di parenti, fidanzate e amici. Come si farebbe in Irlanda, dicevamo, e non è un caso che "Raccolti" nasca sull’esempio di "Live at Matt Molloy’s", l’album di tradizionali irlandesi della Real World registrato nell’omonimo pub e pieno di quell’atmosfera, ludica ed emozionata, tipica dei concerti nei pub. La dimensione del pub ha permesso al gruppo di esibirsi in tre set - uno per serata - caratterizzati dall’esecuzione in chiave semiacustica di molti loro brani, in special modo di quelli relativi al più recente album di studio "TERRA E LIBERTÀ. "RACCOLTI" sembrerebbe proprio essere un titolo perfetto per questo live, visto che del disco sintetizza l’atmosfera confidenziale e la dimensione in qualche modo ‘antologica’ del lavoro: a sette anni di distanza dai loro esordi, i Ramblers si ritrovano intorno ad un immaginario fuoco e tornano a suonare e a cantare per gli amici della porta accanto. Registrare le canzoni nel caos etilico e affettivo regalato dal pub non è stato facile, ma il gruppo è riuscito a portare a casa forse il proprio disco più emozionante, un vero e proprio condensato di tutte le proprie cose migliori: quindici i brani tratti dai precedenti album del gruppo - "Riportando tutto a casa", "Grande famiglia" e "Terra e libertà" - mentre a completare la selezione arrivano tre ottimi inediti: il primo, di ambientazione irlandese, si intitola "Notturno, Camden Lock" e racconta la nostalgia di un irlandese emigrato a Londra. Gli altri due, di ambientazione emiliana, riportano a casa il legame dei Modena con le proprie radici folk: "A gh’è chi g’à", brano scritto sulla poesia di Onelia Mazzi, una poetessa dialettale modenese, diventa un modo leggero e caustico per parlare seriamente di ingiustizie sociali, mentre "La fiola dal paisan" è un tradizionale che i Modena hanno mutuato dal repertorio di un noto gruppo folk emiliano, La Piva Dal Carner. Una sensazione d’intimità e di gioia contagiosa: si respira veramente l’Irlanda in "Raccolti", un piccolo miracolo dal vivo che rende ai Modena la piena dimensione del loro talento, ricompensandoli dell’energia spesa per portare questa musica intorno al mondo. Consigliato.

Track listing:
"Clan banlieue"
"Transamerika"
"Notturno, Camden Lock"
"Remedios la bella"
"Ahmed l’ambulante"
"Grande famiglia"
"Al dievel"
"Qualche splendido giorno"
"La banda del sogno interrotto"
"Il ballo di Aureliano"
"A gh’è chi g’à"
"Canzone dalla fine del mondo"
"Cent’anni di solitudine"
"La fiola dal paisan"
"Morte di un poeta"
"In un giorno di pioggia"
"Bella ciao"
"Ninnananna"






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