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Premettiamo un apprezzamento per la copertina: le dimensioni del cd ci hanno da tempo privati di quello che un tempo era un elemento fondamentale della fascinazione di un album. Di conseguenza, vedere qualcuno che produce qualcosa di più interessante della abituale fototessera fa sempre piacere. Autore del disegno, Todd McFarlane (conoscete "Spawn?"). Altra piccola testimonianza di creatività: il disco parte dalla track numero 13. Ai bandisti del sergente Pepper l’idea sarebbe piaciuta. Il biglietto da visita di questi giovanotti recita: Korn, gruppo rock californiano. Primi in classifica in America con il loro terzo album. Il loro sound parte chiaramente dal metal (anzi, dai Metallica, si direbbe); ma esprime una volta per tutte la caduta delle barriere avvenuta anche in questo genere un tempo ultraconservatore. Un metal post-grunge (come dimostrano le parti vocali), un metal crossover (Ice Cube è ospite, e la band ha prodotto quattro allucinate ma imperdibili versioni remix di "All in the family"). Un neo-metal, forse, che nonostante l'imponente apporto di Welch e Shaffer ha in parte rinunciato alla sovranità della chitarra. Dietro le aperture funky, la musica dei Korn picchia sempre duro. Musica che picchia nella mente prima che nelle orecchie; musica quasi preclusa a chi ha più di trent’anni. Non importa: i "Children of the Korn" hanno orecchie rodate dalle asprezze di fine secolo, e queste sono le loro "buone vibrazioni". Tracklist: It's on! Freak on a leash Got the life Dead bodies everywhere Children of the korn B.B.K. Pretty All in the family Reclaim my place Justin Seed Cameltosis My gift to you E' in circolazione una edizione speciale limitata che include il cd con 4 remix del singolo "All in the family".  




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